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L’Eurocross spegne i sogni dei pavullesi

La storica spedizione azzurra made in Appennino non trova il ritmo giusto. Bene Colombini, Casolari in evidenza

Eurocross amaro per l’Italia ieri mattina nel freddo della Slovacchia. In chiave modenese, è l’esordiente Chiara Casolari la più performante, autrice di una splendida terza frazione nella gara a staffetta che proietta l’Italia al sesto posto continentale. Bravo anche Simone Colombini, che chiude nella top 20 della gara maschile under 23; delusione invece negli occhi di Alessandro Giacobazzi e Christine Santi, rispettivamente 39° e 30° al traguardo.

L’Europeo di corsa campestre che passerà alla storia per la rappresentanza in maglia azzurra di ben cinque pavullesi, quattro sul campo oltre al coach Mauro Bazzani al seguito della Federazione, riserva purtroppo pochi acuti in chiave modenese. Nessuna medaglia per i quattro moschettieri della Fratellanza.

UNDER 23 MASCHILE. Il dream team maschile under 23 è quinto nella graduatoria a squadre sul tracciato da 8,160 chilometri dell’ippodromo di Samorin, trascinato dal bronzo individuale di Yeman Crippa. Il poliziotto bissa in 24’42" il terzo posto di un anno fa a Chia, in una gara che lo vedeva apertamente a caccia dell’oro, alle spalle del tandem francese composto da Jimmy Gressier (24’35”) e Hugo Hay (24’37”). Alle sue spalle porta punti un buon Simone Colombini, che chiude 19° in 25’06”. «Sono soddisfatto della mia prestazione e della bella esperienza - le parole di Colombini - la partenza è stata difficile, condizionata dal gran freddo, che mi ha bloccato le gambe nei primi due giri. Poi ho trovato il ritmo ed ho condotto una gara in progressione, che mi ha portato in buona posizione finale». Terzo azzurro al traguardo, utile per lo score di squadra, è stato Yohanes Chiappinelli (27° in 25’16”). Dopo di lui Nadir Cavagna (33° in 25’28”), Alessandro Giacobazzi (39° in 25’32”) e Pietro Riva (40° in 25’34”). «Correre la maratona è stato meno faticoso - la delusione di Giacobazzi - Mi dispiace molto perché per me onorare la maglia azzurra è la cosa più importante ed oggi non so se ci sono riuscito al meglio. E’ stata una partenza difficile, sono caduto un paio di volte, prima di iniziare a recuperare, ma non sono mai riuscito a staccarmi dal gruppone».

UNDER 23 FEMMINILE. Appena none le ragazze della formazione under 23, capaci del bronzo continentale l’anno scorso a Chia. Christine Santi è 30esima in 22’03” sui 6,210 chilometri del tracciato dominato dalle tedesche Alina Reh (20’22”) e Konstanze Klosterhalfen (20’25”). Oltre alla Santi portano punti all’Italia anche Chiara Spagnoli (27esima in 21’57”) e Federica Zanne (28esima in 22’00”). «Non sono molto soddisfatta - ammette amara la pavullese - speravo di crescere, alla mia terza partecipazione agli europei under 23, invece non è andata come speravo. In una stagione da alti e bassi, è sempre un onore essere qui, sono contenta di aver dato tutto per questa maglia e non posso avere rimorsi».

STAFFETTA MISTA. La novità di questa edizione dell’Eurocross, la staffetta assoluta mista, si è rivelata una formula azzeccata, che ha concluso con successo la manifestazione. Quattro frazionisti per frazioni da circa 1.500 metri a testa, su un percorso da 6,210 chilometri complessivi. L’Italia chiude sesta in 19’10”, nella gara vinta dalla Gran Bretagna (18’24”) al rush finale sulla Repubblica Ceca (18’25”) e Spagna (18’26”). Decisiva per gli azzurri una super Chiara Casolari, che firma la rimonta azzurra in terza frazione. La pavullese risale dal provvisorio 9° posto dopo le prove di Elena Bellò e Mohad Abdikadar al 5°, prima di lasciare il testimone alla volata di Lorenzo Pilati per il 6° posto finale.

«Sono molto contenta della mia frazione
e di questa avventura - il sorriso di Chiara, all’esordio con la maglia azzurra assoluta - sono riuscita a gestire al meglio la prova, correndo al massimo delle mie potenzialità, in una prova come il cross in cui non sono una specialista. Un vero onore fare parte di questa selezione».

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