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Iachini e quel playoff che fece infuriare Squinzi e il Sassuolo

Alla guida della Samp eliminò i neroverdi di Pea al Braglia in un match condizionato da clamorosi errori arbitrali

La cronaca dei giorni amari immediatamente successivi a quel Sassuolo-Sampdoria racconta di un Giorgio Squinzi deluso al punto da prendere in considerazione, per la prima volta in maniera tremendamente concreta, l’idea di mollare il calcio. Il patron, poi, decise di andare avanti - grazie anche al paziente lavoro “diplomatico” di Rossi e Bonato - e la sua tenacia venne premiata nella stagione successiva, con la promozione e il Sassuolo finalmente in A: ma quel playoff tra Sassuolo e Sampdoria resta indimenticabile per tutti i tifosi neroverdi. “Sassuolo, è un’esecuzione”, titolò la il nostro giornale - peraltro sempre restìo a concedere alibi arbitrali - dopo il match di ritorno, che rimane probabilmente la più grande ingiustizia sportiva subita dai neroverdi, con gli orrori firmati dal fischietto di Tommasi a sancire l’addio ai sogni di gloria del Sassuolo targato Pea. L’inesistente rigore in avvio gentilmente concesso ai doriani, il gol ingiustamente annullato al Sassuolo, il penalty della possibile qualificazione incomprensibilmente negato ai neroverdi: quella sera al Braglia accade di tutto. A cinque anni di distanza, Beppe Iachini si trova ancora protagonista della sfida, questa volta dal lato opposto della barricata. Allora il tecnico si ritrovò a festeggiare (con tanto di esultanza polemica indirizzata alla panchina neroverde…) la terza promozione dalla B come allenatore, stabilendo con la Sampdoria un record ineguagliato, quello del salto di categoria partendo dalla sesta posizione nella classifica finale della regular season. Vista dalla prospettiva blucerchiata, la rimonta realizzata in quella stagione e la promozione resta un capolavoro forse insperato. Vista dalla prospettiva neroverde, resta un dispiacere a cui Iachini ha già promesso di voler porre rimedio: “Dal momento che in passato che ho dato qualche amarezza al patron (anche alla guida del Brescia, ndr), spero di ripagarlo con qualche soddisfazione in futuro e di farmi perdonare”, spiegava il mister nella sua conferenza stampa di presentazione. Sportivamente il Sassuolo ha già saputo “vendicarsi” dopo quella delusione: a proposito di momenti indimenticabili, impossibile scordare la prima trasferta in serie A al Ferraris proprio contro
la Sampdoria, con la tripletta di Berardi a firmare l’incredibile 3 a 4 con cui il Sassuolo mandò in archivio la prima vittoria esterna della sua storia nel massimo campionato. La sensazione è che per uscire indenni domenica dal Ferraris servirà (anche) un Berardi su quegli standard.

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