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Paolo Cannavaro: «Lascio casa mia»

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Paolo Cannavaro: «Lascio casa mia»

«Io e il Sassuolo abbiamo fatto grandissime cose insieme. La chiamata dalla Cina una proposta irrinunciabile»

SASSUOLO “Non mi piacciono gli addii e non farò una partita di addio al calcio, quella contro la Roma sarà la mia ultima partita. Magari chiederò a Totti come si fa…”. Paolo Cannavaro è al passo d’addio al calcio giocato e, naturalmente, al Sassuolo. In conferenza stampa, insieme all’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali, l’ex capitano del Napoli parla a ruota libera.

I PIU’ E I MENO

“Il momento più bello vissuto nei miei cinque anni a Sassuolo è stato senza dubbio la salvezza conquistata nel primo anno. Sono arrivato con una squadra che aveva 17 punti e una situazione molto difficile, salvarci con una giornata di anticipo sembrava quasi impossibile. Diciamo che il Sassuolo ha creduto in me e io ho creduto nel Sassuolo, nel suo progetto, tanto che avevo messo nel mio contratto, fin da allora, un premio per l’Europa League. Il momento peggiore è stato quello dell’eliminazione dall’Europa League: in quella stagione abbiamo avuto troppi infortuni che ci hanno impedito di giocarci al meglio le quella competizione. Il migliore con cui ho giocato a Sassuolo? Devo mettere in cima a tutti Magnanelli, un esempio e un ragazzo con valori e principi umani oltre che tecnici. Ho conosciuto un capitano che merita l’affetto e la stima di questo ambiente”.

LA CINA E’ VICINA

“Sono stato solo due volte, per alcune tournee estive molti anni fa. Mi sono preparato nell’ultimo periodo, perché fino all’ultimo ho pensato al Sassuolo, e ora è proprio il caso dire anno nuovo, vita nuova. La lingua cinese? Diciamo che per il momento imparerò almeno l’inglese. Al Guangzhou arriverò proprio all’inizio della preparazione per il campionato, devo prima capire dove sto e cosa c’è da fare. In Cina porterò con me le lacrime dei miei compagni di squadra: il calcio finisce ma la vita continua. Spero di aver lasciato una cosa ai ragazzi che ho incontrato. Ho sempre avuto la voglia di andare al campo di quando andavo da bambino alla scuola calcio. Non mi ha mai pesato un allenamento, un ritiro precampionato, una trasferta... spero di aver lasciato questo a chi ha avuto il piacere di fare questo viaggio con me”.

IO E MIO FRATELLO

“Negli anni ho visto poco mio fratello, la vita ci ha divisi già da giovanissimi e sono contento di stare con lui, davvero non vedo l’ora di iniziare questa avventura. Il mio compito sarà quello di assistere Fabio a 360 gradi e anche di allenare la squadra riserve, mi aspetta una full immersion. Mi rendo conto che iniziare subito dopo aver finito di giocare la carriera di collaboratore tecnico è un privilegio, sono molto contento per questo”.

NAPULE E’

“Dalla Cina vedrò da lontano la lotta per lo scudetto, non vi dico cosa spero perché lo sapete già… Con i tifosi del Sassuolo ho avuto un ottimo rapporto, alcuni anche in questi giorni hanno pianto per questa mia scelta. E’ impossibile fare paragoni con Napoli, per mille motivi, ma anche qui ho trovato tanto affetto. Ringrazierò sempre tifosi del Sassuolo anche per un motivo particolare: hanno accettato il mio filo diretto con Napoli che non potevo staccare. Al San Paolo mi hanno visto sotto la curva e non mi hanno fatto mai pesare questo, hanno sempre rispettato la mia passione per la squadra azzurra”.

LE ‘COLPE’ DEL DIFRA

“A Roma, prima o dopo la partita, vedrò senz’altro Di Francesco. Si tratta di un allenatore che ho stimato tantissimo e con cui ho lavorato benissimo. E’ ‘colpa’ anche sua se mi si è accesa la lampadina per intraprendere questa nuova carriera”.

LA FAMIGLIA NEROVERDE

“In questa società mi sono sentito a casa: questa è davvero una bella famiglia. Non è facile lasciare ma mi è stata data una grande opportunità. Grazie a Squinzi, a Carnevali, al mister Iachini, al diesse Angelozzi… mi è stata data la possibilità di andare e non semplice a metà stagione. Qui si sente calore tra tutti, c’è un’alchimia fantastica. Lascio casa mia”.

Ha parlato anche Giovanni Carnevali, che ha soprattutto ringraziato Cannavaro parlando con lui: “Grazie per tutto quello che hai fatto, ci hai permesso di crescere sotto tutti gli aspetti, è stato importante e hai creduto in noi. Grazie per l’aiuto che ci hai dato, sei un grande e vero professionista. Buona fortuna, diventa un grande mister, le porte del Sassuolo sono sempre aperte e ti aspettiamo”. L’ad neroverde ha anche parlato della successione a Cannavaro: “Sostituirlo non è facile, in queste partite abbiamo

valutato Goldaniga che sta giocando su buoni livelli. Faremo le valutazioni del caso col mister, che ora conosce meglio la squadra, per capire come intervenire non solo per un centrale ma con l’inserimento di altri giocatori. Dopo Genoa faremo il punto della situazione”.
 

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