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Sassuolo-Cannavaro, è stato un addio perfetto

Ultima da titolare, pareggio e festa finale nello stadio che aveva salutato Totti

ROMA Lacrime, abbracci, una maglia da titolare inaspettata e uno striscione speciale nello stadio che pochi mesi prima aveva celebrato l’addio di Francesco Totti. Paolo Cannavaro - salutato anche dai social ufficiali neroverdi con un video-tributo da parte di tutta la squadra - ha chiuso la sua carriera da giocatore in modo sicuramente non banale, raccogliendo attestasti di stima da più parti, non solo dai tifosi neroverdi e da quelli partenopei. “Contro la Roma – ha spiegato ai microfoni di Sky l’ormai ex giocatore, destinato ad una nuova avventura umana e professionale in Cina accanto al fratello Fabio - sono entrato in campo con la spensieratezza di chi sa di avere dato tutto al calcio. È stata una giornata fantastica per me, chiusa con un'ottima prestazione. Quando vedi le lacrime dei tifosi, vuol dire che hai fatto qualcosa di importante. Porterò sempre nel mio cuore anche quelle dei miei compagni. Il mio obiettivo è quello di crescere e imparare il mestiere che vorrò fare in futuro. Ho sempre sognato di lasciare al calcio al top della forma, ringrazio il Sassuolo che mi aveva dato la possibilità di continuare ancora”.