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Un buon 2018 a mille latitudini dal volley modenese nel mondo

Placì brinda in Piazza Rossa a Mosca, Reggiani in Qatar E Guidetti festeggia con moglie e figlia in Turchia

Modenesi, “doc” o d’adozione per meriti... pallavolistici, in giro per il mondo a salutare il 2017, brindando ad un 2018 che li vedrà ancora sicuri protagonisti sotto rete.

“S NOVIM GODOM”, CAMILLO

Se c’è qualcuno che si è guadagnato giorno dopo giorno un posto nell’elite del volley, questo è Camillo Placì. Grandi maestri nella sua carriera, prima di diventare uno di loro: a Modena arrivò con Silvano Prandi, il 2017 gli ha regalato una Coppa Cev, vinta alla guida dei russi Fakel. Placì ci ha messo poco a diventare un idolo a Novy Urengoy, città della Russia siberiana-nord occidentale.

«In campionato stiamo attraversando un momento positivo, veniamo da 11 vittorie consecutive, siamo terzi alle spalle di Kazan e Belgorod».

Come dire, primi tra gli... umani visto che le squadre citate appartengono ad un’altra dimensione.

«Ho scelto di passare a Mosca il giorno di San Silvestro, ho festeggiato con amici, poi insieme siamo andati nella Piazza Rossa. È stato il mio primo Capodanno in Russia, davvero speciale. A Modena e ai modenesi posso augurare solo il meglio possibile».

ITALIA-RUSSIA

Chi può dire di sentirsi davvero a casa a quelle latitudini è Daniele Bagnoli. Dinamo Mosca, con tanto di storico scudetto, e nazionale di Putin nel suo curriculum: troppo forte per lui, quindi, il richiamo della “madre Russia”.

Il tecnico mantovano per il fine anno è rientrato in Italia, ma a Ufa, capitale del Bashkortostan, un milione di abitanti, 1370 km da Mosca, è una star: quando arrivò trovò ad aspettarlo per la firma del contratto niente meno che il presidente della repubblica Rustemom Hamitovym. Così, dimenticata in fretta Latina, ultima tappa italiana di una carriera straordinaria tra Modena e Treviso, Bagnoli sta confezionando il suo ennesimo capolavoro, cioè è quinto e in piena zona play off con una squadra di certo non tra le più accreditate.

“S novim Godom” anche a te, Daniele e grazie per gli scudetti e le coppe si ogni tipo vinte con la Daytona.

'DEN YENI YıL KUTLAMAS

Che starebbe in parole povere per Felice Natale e Anno nuovo in turco. Di certo gli “auguri” di un buon 2018 se li è fatti da solo, Giovanni Guidetti. Il tecnico modenese ha prima fatto rotta su casa per il tradizionale brindisi natalizio con i fedelissimi amici di una vita, poi è volato a Istanbul, dove dicono ormai venga solo dopo Erdogan. Prima di Natale aveva infatti regalato la Coppa di Turchia al “suo” Vakifbank, risultato speciale perché nonostante la miriade di successi recenti, l’ultimo trionfo nella Coppa nazionale risaliva al 2013/2014. Il 2017 ha portato a Giovanni Guidetti la terza Champions e il titolo di miglior allenatore d’Europa.

«Che cosa ho chiesto a mezzanotte al 2018? Salute e felicità per la famiglia, rimanere ai vertici nel volley col Vakifbank e un Mondiale da protagonista con la Turchia. Il brindisi al nuovo anno l’ho fatto in casa con mia moglie Bahar, mia figlia Alison, Naz Aydemir, la palleggiatrice del Vakifbank e suo marito, stella del basket qui in Turchia».

CHOL AHAM WEENTA DEHKER

Sette Olimpiadi non gli sono ancora bastate: lui vuole l’ottava. E allora ecco Roberto Reggiani, altro “modenese doc”, salutare l’arrivo del 2018 lontano dalla sua città, a Doha, Qatar, mica dietro l’angolo.

Reggiani non è un grande del beach volley internazionale, lui è molto di più, lui è semplicemente “Il beach volley”.

«Questo è il mio quarto ultimo dell’anno a Doha, un fine anno 2017 tranquillo, il mio. Se devo scegliere un Capodanno da ricordare vissuto qui allora vi racconto quello del 2015. Ero a cena con i giocatori e lo staff della nazionale di beach del Qatar, il sogno di tutti era quello di qualificarsi per i Giochi di Rio de Janeiro 2016. Una serata fantastica, erano stati invitati gli Abba per una esibizione epocale. Dissi a giocatori e allenatore che se il sogno della gente di vedere un giorno gli Abba a Doha era stato realizzato anche il nostro di andare alle Olimpiadi sarebbe diventato realtà. Tutti, dal primo all’ultimo, mi chiesero se ero ubriaco... Alla fine andammo a Rio 2016 e tutti mi dissero che quella sera non ero ubriaco e non mi ero sbagliato. Oggi qui si sogna Tokyo 2020, chissà che non si avveri anche questo sogno. A Modena e ai modenesi auguro ogni felicità, sportiva e non, possibile».

BONNE ANNÉE TOUT LE MONDE

Lo può ben dire Silvano Prandi, di Modena a lungo avversario, poi, per poco, purtroppo, tecnico apprezzatissimo.

L’allenatore di San Benedetto Belbo ha sicuramente accolto il 2018 con la speranza di rivivere quanto gli ha riservato il 2017: nell’anno del suo 70° compleanno, Prandi ha conquistato lo scudetto con lo Chaumont Haute Marne, scrivendo una pagina di storia, l’ennesima, del volley internazionale. Prandi, che a Modena ottenne il massimo con i mezzi (pochi) allora a disposizione, sfiorando la qualificazione alla Champions League, proprio nella massima competizione europea in corso sta facendo qualcosa di incredibile con il suo Chaumont. Il Professore ha prima sorpreso i polacchi dello Skra Belchatow a domicilio e poi ha fatto esplodere la gioia del capoluogo della Haute Marne battendo la Dinamo Mosca al quinto set. E allora è proprio il caso di ribadirlo: “Professeur d'année heureux Monsieur”,

AKEMASHITE OMEDETOU

In tempi duri, anzi durissimi per la Liu Jo Nordmeccanica, ci sembra il caso di riportare gli auguri di buon anno in .... giapponese di Neriman Ozsoy. La schiacciatrice turca, forse troppo presto scartata dal club bianconero, in pochi mesi è diventata una star nel paese del Sol Levante.

«Sono molto felice della mia esperienza in Giappone nel Toyota Auto Body Queenseis. Mi trovo molto bene, questo è un Paese bellissimo, dove tutto è organizzato benissimo. Giocare in tante nazioni diverse, tra cui anche l’Italia, mi ha sicuramente aiutato in questa nuova avventura. Ogni posto in cui vai ti arricchisce, ma il Giappone è davvero fantastico. Sono venuta qui dopo l’esperienza a Modena, in estate mi sono sposata con Deniz Gencyürek, poi il viaggio in Giappone. Qui avevamo due obiettivi, il primo, la Coppa dell’Imperatrice, lo abbiamo centrato, adesso cerchiamo di vincere la National League».

SZCZESLIWEGO NOWEGO ROKU

E siamo al buon anno in polacco. Ricordate Helene Rousseaux? Arrivata al PalaPanini con Laura Heyrman, la belga non venne ritenuta all’altezza per il ruolo di schiacciatrice-ricevitrice: oggi, in Polonia, Helene è la stella del Developres SkyRes Rzeszow, che ha trascinato alla qualificazione alla fase a gironi della Champions League. Per lei un... buon anno con 24 punti, top scorer nel primo match contro le francesi del Mulhouse, battute 3-1.

E per i più attenti alle vicende pallavolistiche modenesi del recente passato, leggete anche chi siede in panchina a Rzeszow: Lorenzo Micelli. Silurato un anno fa a Modena, Micelli ha ripreso quota e prestigio internazionale in Polonia. Per lui e Rousseaux, oltre alla Champions conquistata, anche il terzo posto con 9 vittorie su 11 in campionato.

Il 2018 vedrà anche altri grandi del volley passati da Modena protagonisti in Polonia: Andrea Gardini è il tecnico dello Zaksa Kedzierzyn, 2 su 2 per lui in Champions finora, Roberto Piazza, ex Modena, quello dello Skra Belchatow, Andrea Anastasi, indimenticabile schiacciatore Panini, il mister dello Gdansk.

BUON ANNO NICHOLAS

Chiudiamo la carrellata del buon 2018 sotto rete con un pensiero per chi a Modena è nato e ha trovato il coraggio di scommettere su se stesso accettando la proposta del Maaseik (Belgio): Nicholas Sighinolfi. Miglior fine 2017 per il centrale ex Modena Volley non avrebbe potuto
esserci, gettato mella mischia dal tecnico del Noliko Joelk Banks, Sighinolfi ha girato la partita di Champions contro i turchi della Arkas Izmir con un 4 su 4 e 100% in attacco. Niente male davvero, e allora buon 2018, meritatissimo, anche a te, Nicholas.


Fabio Rossi

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