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Il marchio del Modena è l’oggetto del desiderio

Modena Calcio

Il marchio del Modena è l’oggetto del desiderio

È la prima volta in Italia che chi lo compra si aggiudica il diritto di costruire  il nuovo corso di un club: l’asta entro il 15 marzo. Tornano in campo le giovanili

Fari puntati sul marchio, la gloriosa denominazione Modena Fc e lo stemma che per 105 anni è stato segno distintivo dei colori gialloblù geminiani. Giovedì il tribunale ha autorizzato il curatore fallimentare a nominare uno stimatore che ne valuterà il valore prima di metterlo all’asta, verosimilmente entro la metà di marzo, ed è sempre più probabile che sia proprio il giorno dell’asta quello decisivo per le sorti del Modena. Sembra scontato, ma non lo è, perché nella maggior parte dei fallimenti l’asta del marchio – non del titolo sportivo, che non esiste più – è stata sempre successiva alla costituzione della nuova società per ovvie ragioni di tempistica. Vien da sé che il marchio è finito sulle spalle di chi aveva già rifondato la società o di chi era stato insignito di questo ruolo. Il precedente che si verrà a creare a Modena, visto il fallimento ampiamente prematuro rispetto alla prassi, nasconde un margine di pericolo: il rischio da scongiurare è che il nuovo Modena alla fine non sia la società più solida ma semplicemente quella che ha offerto di più all’asta per il marchio. O, ancor peggio, che si crei poi un doppione. La procedura per costituire la nuova società, va ricordato, è slegata dal percorso del vecchio marchio e regolata dal comma 10 dell’articolo 52 delle Norme organizzative interne federali (Noif): “Il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, purché la stessa adempia alle prescrizioni previste per l’iscrizione”, con l’ormai quota a fondo perduto di 150.000 per l’ammissione alla serie D e di 50.000 per l’eccellenza. La documentazione deve essere accompagnata da una lettera di accreditamento della società scritta dal sindaco, con la quale l’amministrazione comunale
manifesta il gradimento al progetto e ne conferma la serietà.

GIOVANILI. Un Modena che ancora vive è quello dei giovani salvati dall’Accademia Modena 1912, che da questo fine settimana torneranno in campo per disputare partite amichevoli o tornei. (m.c.)

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