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Finalmente Berardi ma sono due punti persi

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Finalmente Berardi ma sono due punti persi

Regalato l’1-0 al Toro, poi grande reazione e tante occasioni sprecate

REGGIO. Da Sassuolo-Torino scaturiscono due notizie, una buona e una cattiva. Quella buona è il ritorno al gol di Domenico Berardi dopo 111 giorni di digiuno. Quella cattiva è che, coi granata dell’ex bestia nera Mazzarri, i neroverdi hanno perso due punti. Tante, troppe le occasioni sprecate dal Sassuolo che è andato sotto al primo tiro in porta del Torino, gol forse irregolare e originato da un involontario assist di Falcinelli. Buona la reazione di Magnanelli e compagni, bravi a creare diverse occasioni ma incapaci di finalizzarle. Un problema che si trascina da tempo, non a caso il Sassuolo vanta il penultimo attacco del campionato con appena 14 gol in 21 partite. Peggio ha fatto solo il Benevento. Guardando il bicchiere mezzo pieno è da salutare come una grande notizia il ritorno al gol di Berardi, che in questa stagione era andato a segno solo una volta contro la Lazio, tra l’altro su rigore, l’1 ottobre scorso. Considerando la sterilità offensiva del Sassuolo, se il talento calabrese dovesse tornare sui suoi livelli - prestazionali e realizzativi - la strada verso la salvezza si profilerebbe meno accidentata. Il pareggio della Spal a Udine mantiene a sei le lunghezze il vantaggio dei neroverdi (che hanno agganciato il Chevo a quota 22) sulla zona a rischio: un buon margine, ma che non consente di abbassare la guardia.

Politano in panchina

Politano in panchina, gioca Ragusa. E’ questa la novità alla consegna delle formazioni. Punzione per l’attaccante che spinge per essere ceduto al Napoli o gli strascichi dell’attacco influenzale accusato in settimana? Diamo per buona la seconda versione, anche se qualche dubbio resta. Mazzarri, quello dei due 7-0 rifilati ai neroverdi alla guida dell’Inter, deve rinunciare a Belotti e al centro dell’attacco schiera Niang.

Gol regalato

Sassuolo due volte pericoloso con Falcinelli, prima è bravo Sirigu poi è l’attaccante a divorarsi il vantaggio alzando di testa a porta vuota. Al Torino basta invece il primo tiro in porta per fare centro: poco prima della mezzora punizione di Berenguer dalla destra, il pallone viene deviato da Acerbi addosso a Falcinelli che sbaglia il controllo fornendo un involontario assist a Obi: per il nigeriano, piazzato nel cuore dell’area, è un gioco da ragazzi trafiggere Consigli. Quelli del Sassuolo protestano (invano) per un fuorigioco “sanato” - questa la presumibile interpretazione arbitrale - dal tocco di Falcinelli che dà il via ad una nuova azione. Fabbri convalida il gol ma qualche dubbio resta: sul cross di Berenguer c’è Burdisso in offside attivo, Acerbi interviene in spaccata per togliergli la palla e in quel momento l’azione andava fermata. Invece è proseguita con l’involontario assist di Falcinelli a Obi.

Finalmente Berardi

Il Torino ringrazia per il regalo, Iachini si toglie rabbiosamente il cappotto e invita i suoi a reagire immediatamente. Reazione che prima dell’intervallo si esaurisce in un velenoso diagonale di Berardi disinnescato non senza difficoltà da Sirigu. Per il numero 25 neroverde sono le prove per il gol che arriva al 54’, con una prodezza delle sue: riceve palla in area di rigore, grande stop, mette a sedere Molinaro con un dribbling a rientrare e con un destro a giro trova il gol. Un lampo degno del “vecchio” Berardi, il secondo della sua tribolata stagione, a rompere un digiuno che durava dall’1 ottobre scorso. Su azione invece non segnava dal 21 maggio (Sassuolo-Cagliari 6-2).

Troppi gol sbagliati

Il pareggio mette le ali ai neroverdi che - sempre più aggressivi e fisicamente tonici - provano a vincerla, collezionando occasioni da gol in serie: ci provano Falcinelli, Matri (due volte) e Peluso, che di testa centra il palo. Mazzarri si copre, Iachini inserisce Politano per l’assalto finale. Anche il Toro non sta a guardare e solo una grande chiusura di Goldaniga su N’Koulou evita il raddoppio granata che avrebbe avuto il sapore della beffa. Nell’ultimo quarto d’ora di gara i ritmi calano

vistosamente e il risultato non cambia più. L’1-1 fa sicuramente più felice Mazzarri di Iachini che, dopo l’immeritata sconfitta rimediata per l’Epifania contro il Genoa, ancora una volta è costretto a masticare amaro.

@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA



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