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Lugli: «Pronto a dare una mano al Modena»

Modena Calcio

Lugli: «Pronto a dare una mano al Modena»

L’ex ad della Ferrero è tra i top manager italiani: «Per ora mi definisco un osservatore interessato»

MODENA «Nei giorni scorsi - spiega l’ex amministratore delegato della Ferrero Gino Lugli - ho partecipato alla riunione con l’amministrazione comunale, insieme ad alcuni imprenditori interessati al futuro del calcio a Modena, come semplice osservatore interessato. Non ci sarà però un mio impegno diretto nella costruzione della squadra di calcio come imprenditore, ma osservo quel che accade con attenzione e curiosità».

Intorno alla rinascita del Modena, partendo dalla Rosselli Mutina, oltre all’impegno all’Impero Romano - Romano Amadei e Romano Sghedoni con Gianlauro Morselli e Paolo Galassini - spuntano quindi anche le “attenzioni” di “mister Nutella”, ex capo della Ferrero di Alba e della Giglio di Reggio. Lugli non è un personaggio di secondo piano, essendosi già occupato in passato di calcio e di sport soprattutto in ambito sociale e a livello internazionale. Nato nel 1953, con esperienze manageriali anche in Credito Romagnolo e Gruppo Cremonini Inalca cui hanno seguito le cariche massime in Ferrero di direttore generale e amministratore delegato, Lugli è anche il socio della “Glenalta food spa Spac". E’ dunque uno dei più attivi manager italiani, modenese di nascita e attualmente anche presidente della neonata Fondazione Modena Arti visive. Certo la mano che potrebbe dare il manager modenese sarebbe di grande importanza, viste le sue idee sullo sport e l’amicizia stretta con il presidente del Coni Giovanni Malagò. Senza dimenticare che Lugli è colui che ha messo la firma sulla costruzione dello Stadio Giglio di Reggio nel 1995. «Furono anni importanti - spiega - quando con Franco Dal Cin realizzammo quell’opera. Poi la Ferrero fu lo sponsor sulle maglie della Reggiana per le due stagioni che fece in serie A». Ma a Gino Lugli interessano più gli aspetti sociali del calcio - pare di capire - più che le esperienze dirette. «Il valore sociale dello sport è molto importante e anche in Ferrero lo abbiamo dimostrato con il progetto “Kinder + sport. Joy of Moving” che non usammo come veicolo pubblicitario per i nostri prodotti. E’ un progetto internazionale di responsabilità sociale che sviluppammo in oltre 25 paesi del mondo e volto a sostenere l’attività fisica tra le giovani generazioni. La crescita dei ragazzi tramite i valori dello sport è fondamentale». Lugli,

comunque, al momento è restio a partecipare al futuro del calcio canarino, ma visto che l’obiettivo dichiarato da Amadei, Sghedoni, Morselli e Galassini è quello di ripartire nel segno di pulizia e onestà forse sarebbe il caso di fare “pressing” su Lugli.


 

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