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Politano: la verità di Carnevali. De Laurentiis: Sarebbero stati soldi buttati

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Politano: la verità di Carnevali. De Laurentiis: "Sarebbero stati soldi buttati"

L’ad ha fatto chiarezza sul mancato passaggio al Napoli e "assolve" la Juventus . "In questo mercato investiti 19 milioni"

SASSUOLO “Per noi il mercato di gennaio è un mercato di riparazione, deve servire a integrare quello che manca, non a cedere giocatori importanti, e Politano lo è”. Queste parole pronunciate da Giovanni Carnevali nella conferenza stampa a margine della presentazione del nuovo acquisto Khouma Babacar, sono di fatto la sintesi del mercato del Sassuolo. Se è vero che quella appena conclusa è la sessione più fruttuosa degli ultimi anni per i neroverdi “Abbiamo speso diciannove milioni di euro, quindi direi che abbiamo investito”, conferma l'amministratore delegato

Caso Politano: la verità di Carnevali

Altrettanto vero che a far discutere è soprattutto l'unica trattativa che in porto non c'è andata: “Mi sento di ringraziare il Napoli perchè ha mostrato interesse per Politano fino all'ultimo e ha fatto di tutto per acquistarlo, questo è motivo di orgoglio per noi. Abbiamo un ottimo rapporto con la società partenopea, ma non cediamo facilmente a gennaio, il nostro obiettivo è finire la stagione con i giocatori che abbiamo. E' andata allo stesso modo con Zaza e Defrel, l'unica differenza è che loro volevano restare, Politano voleva andare. Per questo abbiamo valutato l'eventuale opportunità di accontentarlo, però il problema non era economico, ma tecnico. Caprari poteva essere il nome giusto per sostituire Matteo, la Sampdoria non ha voluto venderlo e si è fatto tutto molto difficile”.

Ora a Iachini il duro compito di gestire un ragazzo che è rimasto controvoglia: “Questo è certamente un rischio - rimarca Carnevali - uno dei tanti che una società deve correre, ma crediamo nella professionalità del giocatore, ci siamo confrontati, sa la considerazione che abbiamo di lui, ha firmato un contratto di cinque anni e credo che ci debba anche essere rispetto. In caso di proposte eque, a giugno se ne riparlerà. Ci dispiace, ma non possiamo sempre accontentare tutti, dobbiamo anche pensare agli interessi del Sassuolo”.

La verità di De Laurentiis

Ieri anche il presidente napoletano Aurelio De Laurentiis ha ricostruito la vicenda Politano, non andata a buon fine per motivi di tempo: «È come quando ti siedi al tavolo di poker e dopo aver passato tante mani ti senti in dovere di puntare qualche cosa. Io, però, alla fine mi ero stancato e, per non dare alibi a nessuno, ho deciso di buttare questi soldi: secondo me erano soldi buttati dalla finestra, perché il giocatore non ha la qualità di Verdi e non può ricoprire i tre ruoli, come avrebbe potute fare il bolognese. Ad ogni modo, ricevo un messaggio da Carnevali che mi dice che erano d'accordo per un prestito biennale a 8 milioni, con gli altri 20 milioni da pagare nei tre anni successivi. Ma non mi scrive nulla di Ounas e allora io lo devo chiamare: discutiamo per dieci minuti e alle 22.15 io e il dottor Chiavelli, ad della Filmauro, creiamo una quarantina di pagine di contratto. Alle 22.48 o 22.51 lo inviamo via PEC a Carnevali che mi dice che ha le linee occupate e che non gli arriva nulla, ma poi mi arriva un contratto di Ounas senza timbro e senza firma. Quindi non capisco: dire che è misteriosa questa cosa? Non mi interessa: io sono un fatalista e voglio pensare che evidentemente Politano non doveva venire a Napoli».

"La Juve? Nessuna ingerenza"

La classifica dice che  per il Sassuolo la salvezza matematica è ancora lontana, ma non sembra avere influito nella scelta di trattenere l'attaccante, “Magari non avremmo ceduto neppure con qualche punto in più, perchè nel caso avremmo provato a raggiungere obiettivi diversi”. A rendere ancora più complicata la questione, le continue voci di interferenze della Juventus nel mercato del Sassuolo: “Abbiamo un ottimo rapporto con i bianconeri, come con altri club, lo dimostrano le tante operazioni fatte con la Roma ad esempio, o l'accordo con l'Inter per Pinamonti e Valietti che poi non si è concretizzato. Per quanto riguarda Politano, la Juventus stava facendo delle valutazioni visti i problemi fisici di Cuadrado e ci ha chiesto solo se avessimo trovato un'intesa col Napoli, noi abbiamo detto di no e che probabilmente non avremmo ceduto il ragazzo, ma non si è mai parlato di cifre”.

Tornando ai rinforzi arrivati, Carnevali non nasconde la soddisfazione: “Babacar lo seguivamo da un po' di tempo, avevamo l'esigenza di un giocatore con le sue caratteristiche. La Fiorentina non voleva cederlo, Guido Angelozzi è riuscito ad arrivare all'obiettivo. Anche Raiola aveva la volontà di portare il ragazzo in una piazza che gli desse la possibilità di esprimersi e rilanciarsi. Visto lo sforzo economico fatto, spero vada tutto per il meglio”.

Dovevano arrivare almeno due difensori, ne è arrivato solo uno: “Per sostituire Gazzola c'è Adjapong, un talento importante, duttile, è giusto puntare su di lui. E poi abbiamo acquistato Lirola. Al posto di Cannavaro c'è Goldaniga, che sta facendo benissimo, e abbiamo preso Lemos, un giocatore di grandissima prospettiva, non ha reso al massino nell'ultima stagione, ma come lui tutto il Las Palmas. Due anni fa ha fatto cose straordinarie, noi lo abbiamo preso in prestito, a giugno valuteremo. Dobbiamo assumerci dei rischi,

puntare sui giovani per poter guardare non solo al presente ma anche un po' più in là. Purtroppo non sono andati in porto gli affari Valietti e Pinamonti, quest'ultimo ha preferito rimanere in nerazzurro sapendo di avere davanti Babacar e Matri, che ha rinnovato il suo contratto per un anno”.

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