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Stadium settebellezze: anche Pisa costretta alla resa a Mirandola

La Stadium centra il settimo sigillo consecutivo liquidando in tre set la Grandi Turris Pisa, ultima della classe e cominciando il proprio girone ritorno nel migliore dei modi. Grazie alla...

La Stadium centra il settimo sigillo consecutivo liquidando in tre set la Grandi Turris Pisa, ultima della classe e cominciando il proprio girone ritorno nel migliore dei modi. Grazie alla contestuale vittoria della Villadoro contro Fucecchio ed al turno di riposo di Campegine, infatti, i gialloblù raggiungono il secondo posto in classifica ad un solo punto dalla vetta. I ragazzi di Baratella hanno avuto il merito di giocare con grande intensità al cospetto di un avversario con evidenti limiti tecnici. Stadium in formazione tipo con Giacomo Ghelfi in cabina di regia ed il fratello Francesco opposto, Bertoli e Bellei in banda, Persona e Rustichelli al centro, Managlia libero. I toscani invece si affidano alle mani del palleggiatore Croatti in diagonale a Neri, Dorigo e Bedini martelli ricettori, Bella e Samminiatesi centrali, Oddo libero. I padroni di casa prendono subito saldamente in mano il pallino gioco e passano a condurre prima 12 a 7 e poi 22 a 14. Grazie ad una buona ricezione che permette a capitan Ghelfi di dosare al meglio in attacco tutti i compagni, il parziale si chiude con un netto 25 a 16. Al giro di campo i sestetti non cambiano e nemmeno l’inerzia dal match. Con i muri di Rustichelli la Stadium vola subito sul 9 a 2. La reazione di Pisa, guidata da Samminiatesi, non si fa attendere e Baratella è costretto al time out quando il vantaggio dei suoi si riduce a due sole lunghezze sul 12 a 10. A ristabilire le distanze contribuisce anche il giovane Canossa, gettato nella mischia al posto di Persona. Il set si chiude sul 25 a 19 ma la sostanza non cambia nemmeno nel terzo ed ultimo parziale. Avanti 5 a 0 sul turno di battuta di Bellei, la Stadium continua la propria marcia prima sul 10 a 6, poi sul 16 a 10, prologo del 25 a 19 finale che chiude le ostilità di un match che di fatto non è mai stato in discussione.

«Aabbiamo giocato bene, ma soprattutto siamo stati bravi a rimanere concentrati per chiudere i conti in fretta – ha

commentato a caldo Bellei, autore di una prova maiuscola sia in attacco che in ricezione – In queste partite non si deve correre il rischio di sottovalutare l’avversario e di lasciare per strada quei punti che alla fine della stagione fanno la differenza».

Paolo Neri

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