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Sassuolo settebruttezze, è una resa inaccettabile

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Sassuolo settebruttezze, è una resa inaccettabile

Prestazione indecente dei neroverdi, presi a pallate da una Juve impietosa

DALL'INVIATO

TORINO Adesso si dirà che il Sassuolo si è scansato, che in nome dell’alleanza Marotta-Carnevali s’è lasciato bullizzare dalla Juventus. In realtà era tanta e tale la differenza tecnica, qualitativa e mentale tra le due contendenti da andare al di sopra di qualsiasi, anche legittimo, sospetto. La Juve, nonostante diverse assenze, ha chiuso la pratica Sassuolo in meno di mezzora e con irrisoria facilità. A tratti è sembrato di assistere ad un’amichevole estiva tra una formazione di serie A e una rappresentativa della montagna. Con una differenza però: i montanari almeno un po’ d’orgoglio ce l’avrebbero messo. Il Sassuolo neanche quello. Schiacciato, preso a pallate da una Juventus di un altro pianeta che di fronte si è trovata una squadra di pulcini bagnati. Quattro gol sul groppone nel primo tempo (la Juve mai ne aveva segnati così tanti allo Stadium nei 45’ iniziali), tre nel secondo per un’umiliazione che riporta alla mente i due 7-0 incassati contro l’Inter. Sassuolo troppo brutto per essere vero. Chissà se, e come, Marotta sarà riuscito a consolare l’amico fraterno Carnevali a fine partita. Un “alleato” non si dovrebbe trattare così…

Tiro al bersaglio

Fin dall’avvio si capisce come andrà a finire. Il Sassuolo ha un approccio timido ed impaurito, quello della vittima predestinata per intenderci. Iachini lo intuisce subito, si sbraccia invitando i suoi a non arretrare e a mantenere un briciolo di lucidità. Tutto inutile, la palla tra i piedi dei neroverdi scotta e alla Juventus basta dare un’acceleratina per infrangere la fragilissima resistenza del Sassuolo. Dal fischio d’inizio sono trascorsi appena 8 minuti e 27 secondi, dopo una serie di rimpalli in area di rigore la palla arriva ad Alex Sandro che da due passi piazza con il sinistro sul primo palo e batte Consigli. E’ il gol che apre lo sprofondo neroverde.

Agonia senza fine

La Juve gioca sul velluto, il Sassuolo si scioglie come neve al sole ogni qualvolta i bianconeri superano la metà campo. E nel giro di un paio di minuti i campioni d’Italia chiudono ogni residuo discorso con la micidiale doppietta di Khedira, prima lasciato solo dallo spaesato Lemos a un metro da Consigli su angolo, poi partendo indisturbato in contropiede. Il cronometro segna 26 minuti e 47 secondi: già 3-0 per la Juventus, Sassuolo imbarazzante. Per non dire di peggio. Dopo 36 minuti da sparring partner, i neroverdi hanno un sussulto con una doppia occasione di Lirola (Buffon salva in angolo, resterà l’unica parata della sua partita) e Politano (alto). Ma è un fuoco di paglia. Alla Juve basta risuperare la metà campo per aggiornare il pallottoliere: stavolta c’è gloria per Pjanic che scarica alle spalle di Consigli un involontario assist di Lemos. Un tiro al bersaglio umiliante. La speranza è che la Juve, appagata, si accontenti e non infierisca sul partner di mercato. Ma Higuain è una belva assetata di gol, vuole entrare nel tabellino dei marcatori e manca il 5-0 per una questione di centimetri. Rinviando l’appuntamento nella ripresa.

Higuain implacabile

Come prevedibile nella ripresa la Juventus rallenta il gioco, fa tanto possesso palla, mentre il Sassuolo continua a non esistere. A stretto giro di posta Iachini toglie prima Berardi e poi Politano, protagonisti di prestazioni incommentabili come del resto quelle dei loro compagni. I bianconeri danno l’idea di essere a posto così tranne Higuain che vuole assolutamente fare gol e corona il suo desiderio al minuto 63 con un diagonale che non lascia scampo a Consigli. Nel frattempo, con l’ingresso di Biondini, un Sassuolo ormai alla deriva passa al 4-4-2, chiaro l’intento di Iachini di provare ad evitare ulteriori segnature. Tutto inutile. Higuain non è ancora sazio e a un quarto d’ora dal gong, tenuto in gioco da Acerbi, firma il gol che chiude il primo set. L’argentino capisce che sta giocando contro l’Armata Brancaleone e decide di fare anche quello del 7-0 timbrando la tripletta sotto gli occhi dei 350 tifosi arrivati da Sassuolo. L’arbitro Giacomelli - a differenza

di Higuain - si impietosisce e non concede nemmeno un secondo di recupero. Per i neroverdi una sconfitta che definire vergognosa è il minimo: perdere con la Juve ci sta, inaccettabili le modalità della resa.

@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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