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Calabro meglio di Castori: il suo Carpi è da playoff

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Calabro meglio di Castori: il suo Carpi è da playoff

Biancorossi con due punti in più rispetto al campionato scorso con l'«immortale» in panchina. La marcia attuale è da zona promozione

CARPI Calabro meglio di Castori? I numeri dicono di sì, a patto che il confronto sia con il Castori “mortale”, cioè quello della scorsa stagione in Serie B. Con la vittoria di Salerno, infatti, il Carpi di oggi si porta in vantaggio su quello di ieri: 35 punti contro 33. Non è la prima volta, considerato il filotto di vittorie delle prime tre giornate, ma giunge inaspettato a stagione così inoltrata. Quasi che in mezzo non fosse passata una rivoluzione. La squadra di Calabro aveva girato l’andata con 29 punti, tre in meno della truppa di Castori che si preparava però a vivere il momento peggiore della sua stagione e a conquistare un solo pareggio nelle quattro partite in calendario dopo il rientro dalla sosta. Tutto il contrario della truppa di Calabro, che al passo falso di Novara ha fatto seguire solidità e continuità di risultato. Così, mentre il Carpi di Castori usciva in questo periodo dalla zona play-off, quello di Calabro inizia a vederla vicina, anzi vicinissima. Da un paio di giornate occupa l’ultimo gradino utile all’accesso, seppur in compagnia. Oggi, i coinquilini sulla settima soglia sono due: Venezia e Bari. C’è n’è uno di troppo. Nessun raffronto possibile, ovviamente, c’è invece con il Castori “immortale”, quello della stagione di grazia 2014-15: i suoi ragazzi girarono la boa all’altezza di 43 punti. Per l’epoca un record, ceduto poco tempo dopo a Palermo (46) e Crotone (45). Bastò per mettere il pilota automatico nel ritorno. Ma quella fu una stagione magica, insuperabile.

L’APPETITO VIEN MANGIANDO Escludendo il tris di inizio stagione, il Carpi non aveva mai bissato una vittoria. Anzi, era andato in loop sulla sequenza vittoria-pareggio-sconfitta, ripetuta ben quattro volte nel girone di andata. L’impresa di Salerno, che ha seguito i tre punti conquistati con lo Spezia, ha resettato il software, riallineandolo alle ambizioni con le quali via Marx sembra esser tornata dal calciomercato. Alla corte di mister Calabro sono arrivati tre pezzi di pregio. Innestati su una squadra già alle soglie della zona play-off, perché così ha detto il girone di andata, sembrano lasciare pochi dubbi sulle intenzioni della società. Il mantra di via Marx rimane quello di sempre: “prima la salvezza”. Andava per la maggiore nella stagione della promozione in Serie A, figuriamoci oggi, nonostante gli ampi margini di miglioramento all’orizzonte: in Melchiorri, sempre più consapevole partita dopo partita, in Garritano, entrato subito con incisività nei meccanismi di Calabro fornendo l’assist per il gol di Poli, e infine in Di Chiara, protagonista solo nel finale a Salerno quando era necessario irrobustire le barricate.

SFIDA PLAY-OFF “Prima la salvezza”, ma nel frattempo l’incrocio con la Cremonese assume in tutto e per tutto l’aspetto di una

sfida play-off. I lombardi sono ad un solo punto: batterli vorrebbe dire entrare matematicamente nei posti che valgono la post-season. In attesa dello Spezia, che giocherà stasera a Chiavari, scaverebbe un fossato con molte delle inseguitrici. Anche senza proclami, sognare non costa niente.

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