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Pinali, quando i sogni diventano realtà

Pinali, quando i sogni diventano realtà

Titolare e protagonista nell’Azimut contro Latina: «Ci ho sempre creduto, ma non credevo sarebbe successo così presto»

MODENA La prima volta non si scorda mai, specialmente se per un pallavolista vuole dire esordire da titolare in Superlega con la maglia di Modena Volley al Pala Panini. La realizzazione di un sogno per Giulio Pinali, talento cristallino della cantera gialloblù che si è ritagliato il suo giorno speciale nella partita vinta 3-0 contro Latina, mettendo a segno anche un punto di faccia (non ci sono dati ufficiali, ma dovrebbe essere l'unico giocatore del pianeta capace di segnare un punto di faccia nella sua gara d'esordio come titolare). Pinali ha vestito anche la maglia della nazionale agli Europei Under 20 e ai Mondiali Under 21, giocati sempre da protagonista.

DA BOLOGNA A MODENA

Nato a Bologna il 2 aprile del 1997, Pinali inizia a giocare a volley nella città delle due torri. La Zinella è la società che lo fa notare a Modena Volley che, senza pensarci due volte, lo convoca al PalaPanini per sostenere un provino. Bastano pochi attacchi per capire il suo potenziale e Modena lo tessera. Due stagioni con la maglia gialla delle giovanili e poi la chiamata di Stoytchev.

«Quando sono entrato per la prima volta al Pala Panini ho pensato che un giorno avrei giocato da titolare con Modena in serie A, sicuramente non pensavo succedesse così presto».

La sua crescita esponenziale è stata sostenuta da Andrea Tomasini, tecnico delle giovanili.

«Sono molto legato a coach Tomasini, riesce sempre a tirar fuori il meglio da ogni giocatore. Mi ha insegnato tantissimo e ancora oggi lo sento e mi segue. Domenica, per esempio, era al Pala Panini a vedermi».

ESORDIO DA TITOLARE

Quali sono le emozioni che si provano il giorno dopo aver esordito al Pala Panini?

«Tante e molto belle. Se ripenso che ieri stavo giocando al fianco dei titolarissimi è fantastico. All'inizio ero molto teso, ma i compagni sono stati fondamentali nel tenermi in partita, mi hanno aiutato nel prendere confidenza col gioco. A fine gara mi hanno fatto i complimenti, anche perché non era una partita facile. Devo ringraziarli tutti per il loro apporto anche durante gli allenamento, specialmente Bruno che si comporta sempre da capitano vero».

C'era più pressione domenica o nella semifinale di Coppa Italia?

«Forse a Bari perché sono subentrato in un momento delicato e la posta in palio era alta. Giocare titolare è diverso perché sei preparato mentalmente ad affrontare la gara».

VERSO IL FUTURO

Giulio Pinali avrà un'altra grande occasione domani, quando dovrebbe scendere nuovamente in campo da titolare.

«Sono convinto che l'esperienza fatta da titolare domenica mi ha insegnato molto, sopratutto a come stare in campo in una gara di Superlega. Giocare tre set al fianco di grandi campioni è un'opportunità di apprendimento fantastica».

Ma dove giocherà il Pinali del futuro?

«In banda, sicuramente in banda. In questa stagione mi sto allenando come schiacciatore, ma nel momento del bisogno posso giocare in posto 2 per aiutare la squadra».

Allenamenti sotto gli occhi attenti di Stoytchev.

«E' un allenatore severo, pretende sempre la massima concentrazione da tutti. Il mio rapporto con lui è bello, si vede che mi sta dietro, mi segue, e ne sono orgoglioso».

L'idolo di Pinali?

«Urnaut, straordinario fuori e dentro al campo».
 

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