Quotidiani locali

Bonacini non s’accontenta «Il Carpi può dare di più»

«A Salerno vittoria importante ma già domenica ho convocato una riunione  con lo staff: l’atteggiamento della squadra non è ancora quello che voglio»

«Adesso vi racconto come funziona qui a Carpi»: chi parla è Stefano Bonacini. Mai banale il patron biancorosso, né dopo una sconfitta e nemmeno dopo una vittoria: «Archiviato il 2-1 di Salerno potevamo starcene con la famiglia, oppure andare a mangiare il pesce al mare. Potevamo aprire la Gazzetta di Modena e dire: “ma guarda come siamo belli, come siamo bravi…”. Invece no, domenica pomeriggio ho convocato una riunione con lo staff al completo. Quattro ore, dalle 14,30 alle 18,30, per discutere della gara dell’Arechi. Abbiamo per un attimo accantonato il risultato, che resta importante, per analizzare la prestazione. Non sono infatti soddisfatto di come abbiamo giocato, nonostante i tre punti. Credo che questo gruppo porti in dote un grande potenziale, forse il migliore di tutte le squadre che abbiamo costruito in serie B. Ma allo stesso tempo non ha ancora acquisito la foga e la grinta che da sempre caratterizza il Carpi, manca l’ultimo passetto per completare questa crescita. Con lo “zoccolo storico” siamo partiti da lontano, mentre i giocatori attuali si sono appena inseriti nelle nostre dinamiche. Detto questo, però, dobbiamo cercare di migliorare e per farlo l’unica ricetta che conosco è lavorare. Da sottolineare, proprio in questo senso, che abbiamo dei ragazzi davvero propesi al sacrificio e pronti ad imparare». La classifica comunque sorride e parecchio, i biancorossi proprio grazie ai punti di Salerno sono in piena zona playoff: «E’ vero, sino a questo momento abbiamo fatto bene, ma il campionato di serie B è sempre un’incognita. Tutte le domeniche ci sono delle sorprese, guardate cosa ha fatto la Pro Vercelli in casa di una super Cremonese. Qui c’è da parlare poco e soprattutto da non badare a statistiche o a improbabili ruolini di marcia. Abbiamo fatto più punti dell’anno scorso? Non mi interessa. Del passato campionato, restando in tema, posso per esempio dire che ci siamo svegliati gli ultimi venti minuti della regular season. Se fossimo stati il vero Carpi prima, forse, avremmo potuto lottare per la promozione. Ma quello che è stato ormai non è più importante, ora c’è altro da analizzare». Per esempio c’è un mercato che, come sottolineato dallo stesso Bonacini, ha alzato il tasso tecnico della squadra: «Abbiamo operato bene, in modo intelligente. Sono arrivati i giocatori che ci servivano e ora siamo al completo, chi gioca gioca e può fare meglio di chi sostituisce». Il colpo è ovviamente rappresentato da Federico Melchiorri: «Un acquisto in prospettiva. Avete capito bene, in prospettiva. Ha 31 anni è vero, ma nelle ultime due stagioni non ha giocato e fisicamente, dopo diversi problemi, è finalmente a posto. Lo inseguivamo da

tempo, addirittura dall’ultimo periodo targato Giuntoli». Si è poi parlato ampiamente di un futuro accordo tra Carpi e Leeds per l’approdo in Inghilterra di Jerry Mbakogu: «Vedremo, ci siamo dati appuntamento a fine stagione. Se ci saranno le condizioni non vedo problemi di sorta».

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori