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Sassuolo, i lunch match al Mapei sono indigesti

Solo due vittorie nelle 10 sfide casalinghe alle 12,30 a fronte di ben 6 sconfitte Ma domenica a pranzo con il Cagliari i neroverdi dovranno invertire il trend

SASSUOLO Ai calciatori di neroverde vestiti il cosiddetto lunch match sta proprio indigesto. Si ha l’impressione (ma anche qualcosa di più consistente…) che verso le 12,30 chi veste quella casacca i piedi, invece che su un prato, più o meno sintetico, preferirebbe metterli sotto una tavola imbandita. Almeno a giudicare dai risultati scaturiti negli anticipi domenicali giocati finora in Serie A dal Sassuolo: 5 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte. Malgrado l’avvicendarsi di calciatori diversi d ...

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SASSUOLO Ai calciatori di neroverde vestiti il cosiddetto lunch match sta proprio indigesto. Si ha l’impressione (ma anche qualcosa di più consistente…) che verso le 12,30 chi veste quella casacca i piedi, invece che su un prato, più o meno sintetico, preferirebbe metterli sotto una tavola imbandita. Almeno a giudicare dai risultati scaturiti negli anticipi domenicali giocati finora in Serie A dal Sassuolo: 5 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte. Malgrado l’avvicendarsi di calciatori diversi dal 2013 a oggi, ha perso esattamente il doppio delle partite vinte. Una percentuale negativa, che peggiora se si prendono in considerazione solo i lunch match disputati al Mapei, nei quali le sconfitte sono il triplo delle vittorie: 2 i successi, contro 6 gare perse, oltre a 2 pareggi. Per chiudere la pagina dei conti, vale la pena di sottolineare che per il Sassuolo, se anticipo domenicale deve essere, che sia almeno in trasferta, dove il bilancio è accettabile: 3 partite vinte e 4 perse. Un rendimento migliore evidenziato anche dalla differenza reti: in casa 10 segnate e 21 subite, in trasferta 8 all’attivo e 11 al passivo. Che i neroverdi non amassero gli anticipi all’ora di pranzo si era intuito già dalla prima esperienza in materia: al Mapei, nella quarta giornata del suo primo campionato in A, arrivò la… indigestione più traumatica, 0-7 con l’Inter. Roba da lavanda gastrica. Alla quale poi evidentemente si sottopose, dato che dalla gara successiva cominciò a fare punti anche in quella categoria fino allora sconosciuta. In quel 2013/’14 però i lunch match continuarono a restare indigesti, tanto che arrivarono l’1-3 di Parma e lo 0-2 casalingo con la Roma. Anche nella stagione successiva gli anticipi all’ora di pranzo iniziarono con una sconfitta (0-1 al Mapei col Napoli), ma poi i neroverdi si sbloccarono con due vittorie (1-0 in casa del Torino e 3-1 sull’Inter al Mapei), perdendo successivamente a Empoli (1-3), pareggiando (1-1) in casa col Toro e battendo al Mapei il Milan (3-2). Nel 2015/’16 una sconfitta (0-1) a Empoli e un successo (1-0) al Meazza sull’Inter. Nello scorso campionato prima tre lunch match persi, con Sampdoria, fuori, Inter e Bologna in casa, poi un pareggio (2-2) col Napoli e la vittoria (2-1) sul terreno dell’Inter. Nel torneo in corso finora un solo anticipo domenicale, concluso con la sconfitta interna (1-3) subita per mano della Juventus. Anche se sarebbe più esatto dire per piede di Dybala, autore di una devastante tripletta. Insomma, anche se il bilancio di queste gare giocate nell’orario consacrato ai tortellini e profanato dal pallone è finora negativo, il Sassuolo, a costo di saccheggiare un intero scaffale di digestivi, deve evitare che gli vada di traverso il lunch match con il Cagliari, troppo importante per la classifica. (c.r.)