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Azimut, incubo infortuni: Urnaut torna in infermeria

Azimut, incubo infortuni: Urnaut torna in infermeria

Il martello sloveno ha accusato il riacutizzarsi del problema a una spalla È l’ennesimo contrattempo di ordine fisico di una stagione travagliata 

Un infortunio alla spalla, ancora una volta. Continua la maledizione di Modena Volley che sta vedendo capitolare uno dietro l'altro tutti i suoi giocatori. Questa volta è il turno di Tine Urnaut che, dopo un attacco durante il primo set della sfida contro Milano, ha iniziato ad avvertire dolore alla spalla destra. Un sinistro scherzo del destino quello che colpisce le spalle dei giocatori dell'Azimut, una situazione che sta inevitabilmente compromettendo la stagione gialloblù.

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Urge trovare immediatamente una soluzione, con lo staff medico e lo staff tecnico che saranno costretti agli straordinari per tamponare l'emorragia di infortuni in vista dei playoff scudetto e cercare di preservare i pochi “sani” della rosa canarina. «Ho sentito male alla spalla mentre stavo attaccando da posto 2. Spero che non sia niente di serio, ma ho fatto molta fatica da quel momento della partita. Era il primo set...». Urnaut, nonostante il problema, è rimasto in campo per quasi tutta la gara, ed è stato sostituito solamente per uno spezzone del quarto set da Van Garderen. Non si è capito perché il martello olandese non sia sceso in campo prima visti gli evidenti problemi dello sloveno, anche perché nel quarto parziale aveva fatto vedere cose positive e sicuramente aveva dimostrato di stare meglio di Urnaut.

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«Abbiamo avuto troppi alti e bassi durante la gara – spiega lo schiacciatore sloveno - nei primi due set ci siamo incastrati sulla battuta di Klinkenberg e abbiamo subito due brutti break dai quali abbiamo fatto fatica a recuperare. Nonostante tutto abbiamo recuperato il nostro ritmo gara nel terzo set, però nel quarto questo ritmo se ne era già andato. Abbiamo avuto un cambio palla poco fluido in ogni caso, anche perché quando riuscivamo ad aumentare i giri del nostro cambio palla abbiamo portato a casa il parziale».

Un piccolo alibi però c'è: «La situazione particolare che stiamo vivendo con tutte le assenze, anche tatticamente alle volte è difficile trovarsi in campo. Però c'è stato anche tanto merito di Milano, non siamo mai riusciti a fermare il mio connazionale Cebulj, che attaccava bene da tutte le posizioni».
 

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