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La lezione di Birmingham: il calcio come dovrebbe essere

Un tuffo nella realtà inglese con Massimiliano Marchesi, capo dei preparatori dell’Aston Villa

Ci sono oggi in Italia una miriade di istanze molto più importanti del calcio. Su questo non ci piove e non mi metto ad elencarle. Ma siccome il calcio è una componente non secondaria della cultura ludica (e sacra) del nostro Paese, se pecca di arretratezza diventa un ulteriore specchio del nostro degrado. Direte: non siamo andati ai mondiali, lo sa anche un bambino che siamo farlocchi nello sport nazionale. Ma, risalendo alle origini di un fallimento e parlando di strutture sportive, appena si metta il naso fuori dai confini, si resta di sasso. Lo dico perché vengo da alcuni giorni a Birmingham ospitato dal mio amico e nostro concittadino Massimiliano Marchesi, capo dei preparatori dell’Aston Villa (e reduce da due anni all’Inter dopo aver lavorato in passato con me anche per il “caro estinto” Modena FC). L’impianto di allenamento dell’Aston Villa, nobile decaduta del calcio inglese, detentrice di numerosi scudetti e coppe europee in lotta per tornare in Premier League, è una specie di città immersa nella rigogliosa campagna inglese con attrezzature per noi fantascientifiche. Prati soffici di un’erba perfetta, campo da undici indoor, piscine riscaldate, palestre super equipaggiate, ristorante, uffici immersi in spazi infiniti. Lo spogliatoio dell’allenatore è grande come l’intero spogliatoio che fu del Modena al Braglia che, ricordo, in serie A (sigh) si allenava sul terreno consunto dello Zelocchi. I software per la valutazione fisiologica dello stato di forma e salute degli atleti sono all’avanguardia grazie al lavoro di Marchesi. Per non infierire, vi risparmierò la descrizione dello stadio di proprietà, “Villa Park”, il giorno

della partita, perché gli stadi inglesi sono famosi e rinomati per il loro splendore. Voglio soltanto sottolineare che a fine gara i due staff avversari si trovano in una sala imbandita di ogni grazia di Dio per rilassarsi e socializzare dopo la tensione dei 90 minuti. Direi che basta.

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