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Monteombraro e Zocca, l’Appennino detta legge

Monteombraro e Zocca, l’Appennino detta legge

Sono in vetta rispettivamente ai campionati di Prima D e Seconda G Pedrieri: «Rappresentiamo un paese di 500 abitanti, facciamo miracoli...» 

C’è un comune in Appennino che sta brillando grazie allo sport, con ben due squadre di calcio in vetta alle classifiche dei rispettivi campionati: stiamo parlando di Zocca. La squadra del capoluogo, F.C. Zocca, si trova attualmente in testa nel girone G di Seconda categoria; mentre il Monteombraro, formazione dell’omonima frazione, domina il girone D di Prima cat. Il presidente del Monteombraro, Maurizio Pedrieri, non ha dubbi: «A Monteombraro facciamo un miracolo! Siamo un paesino di 500 anime, che ha a che fare con moltissime problematiche (ad esempio, noi ci alleniamo a Nonantola) e che si confronta con squadre appartenenti a realtà con numeri enormi. Riuscire a fare calcio in questa zona è una grande soddisfazione e possiamo proseguire solo perché il Monteombraro è una famiglia, che vive il calcio con il giusto spirito». Il progetto sportivo, quindi, viene sempre prima dei risultati: «Sì, in questo momento siamo in testa al campionato, ma la stagione è lunghissima: il livello è alto e regna l’equilibrio, non ci sono partite semplici e bisogna sempre a fare bene. Noi volevamo fare un campionato da protagonisti: cerchiamo di fare un bel calcio, pensando a una partita per volta. Domenica, ad esempio, affronteremo la Vignolese, che ha una rosa di altissimo livello: dobbiamo preparare bene la gara, rimanendo concentrati e facendo del nostro meglio». Anche per lo Zocca, nonostante la diversa categoria, i pensieri sono molto simili, come conferma il Direttore Sportivo, Carmelo Spataro: «Riusciamo a fare calcio qui grazie ad una dirigenza appassionata, che, da oltre 35 anni, si occupa di sport e ci tiene a costituire un punto di riferimento nel territorio. Le difficoltà sono tante, dai numeri del settore giovanile, alle strutture da allenamento; basti pensare che non abbiamo un sintetico e, visto il clima, siamo costretti a spostarci: adesso ci alleniamo a Savignano, ma le distanze pesano. Speriamo che, in tal senso, si provveda a fare qualcosa». Sul campionato, il dirigente dello Zocca mantiene un profilo basso: «Noi vogliamo fare una stagione tranquilla, visto che siamo reduci da due retrocessioni consecutive. In campionato ci sono squadre molto attrezzate, come

Fox, Roccamalatina, Maranese e Eagles, ma anche le altre sono competitive e le partite non sono mai scontate: abbiamo, ad esempio, giocato da poco contro La Miccia, incontrando molte difficoltà. La stagione si deciderà solo alla fine e ogni domenica sarà impossibile da pronosticare».

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