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Carpi lancia il guanto di sfida al Foggia

Mister Calabro: «Ci attende un match difficile in un ambiente carico: dovremo tenere il pressing molto alto»

Quando si dice affrontare la squadra più in forma del momento. Questa per il Carpi non è una frase di circostanza o una semplice scusa, ma la pura verità. I biancorossi, infatti, nel pomeriggio di oggi (ore 15) si troveranno a battagliare in casa di un Foggia in netta crescita, rigenerato dopo il mercato invernale e pronto a mettersi in corsa per un posto nei playoff. Impegno dunque decisamente complicato quello che si consumerà in uno stadio, lo “Zaccheria”, tornato ad essere un muro di passione e tifo: «Bisogna sapere, e lo sappiamo, che ci troveremo ad affrontare un ambiente davvero tosto – così Antonio Calabro che conosce bene certe location della “sua” Puglia - hanno già venduto 15mila biglietti e dopo tre vittorie consecutive il pubblico sarà tutto dalla loro parte. Noi prenderemo in considerazione anche questo aspetto, ma sappiamo anche quali sono e devono essere i nostri presupposti». Eccoli: «Voglio vedere qualcosa di importante dal punto di vista del carattere e dell’atteggiamento. Senza queste prerogative non si va su di un campo del genere. Mi aspetto le risposte che la squadra mi ha già dato altre volte. Bisognerà essere ancora più aggressivi rispetto al solito. Se si vuole arginare un avversario del genere sarà fondamentale recuperare palla qualche metro più avanti rispetto a quanto abbiamo fatto sino ad ora». Si diceva della sorta di derby personale per il salentino Calabro: «Da calciatore ho giocato molte sfide sentite con la maglia del Manfredonia. Ero anche capitano di quella squadra e praticamente non ho mai perso contro il Foggia. Discorso diverso da allenatore della Virtus Francavilla. L’anno scorso siamo usciti sconfitti fornendo comunque una prestazione positiva». Questo il passato, il presente parla invece del nuovo forfait per Mbakogu: «Resterà a casa al pari di Belloni e Brosco». Il Carpi perde così una pedina importante: «Ogni squadra ha delle punte di diamante. Jerry porta punti e qui a Carpi lo sapete meglio di me. Bisogna dare sempre qualcosa in più, figuriamoci quando manca un elemento del genere. Il mercato ci ha comunque portato un giocatore di spessore come Melchiorri, poi abbiamo altri attaccanti che possono darci una grande mano. Penso all’entusiasmo di Malcore, al ritorno di Concas o alla buona condizione di Nzola. Insomma, le pedine da giocarci non mancano». A proposito di Concas,

il posto da titolare alle spalle dell’unica punta sembra essere suo: «Sabato scorso abbiamo osato con Cico. Sapevamo che non era al massimo, ma siamo stati costretti a buttarlo nella mischia. Ha dato ottime risposte durante e pure dopo la gara».

Enrico Ballotti

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