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Sassuolo attento,  nel 2018 il ritmo è da retrocessione

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Sassuolo attento, nel 2018 il ritmo è da retrocessione

Sette gare senza vittorie, con tre pareggi e quattro sconfitte L’attacco resta il peggiore del campionato e di tutta Europa

SASSUOLO Sette gare senza vittorie, il peggior attacco del campionato, una crisi di risultati che sembra senza fine: con queste premesse, la prima parte del 2018 si candida a diventare uno dei periodi peggiori del Sassuolo dell’era Mapei.

SETTE(NON)BELLO

Per trovare una striscia senza vittorie di queste dimensioni, bisogna risalire al febbraio 2016, quando il Sassuolo infilò un periodo senza successi lungo sette partite, proprio come quello costruito dal pari dell’Olimpico, ultima gara del 2017 e del girone d’andata, alla sconfitta di ieri al Dall’Ara. In serie A i neroverdi riuscirono a fare peggio il primo anno di serie A, nel periodo che va dalle ultime due panchine di Di Francesco prima dell’esonero al ritorno del tecnico dopo la parentesi Malesani: in quel caso le giornate consecutive senza vittorie furono otto, con un solo punto conquistato, curiosamente proprio quello del Dall’Ara, nella partita che coincise con l’inizio del Di Francesco bis e nella remuntada che poi culminò con la prima storica salvezza in A. Questa volta il rendimento è leggermente migliore (sono tre i punti in sette gare, frutto di tre pareggi) ma c’è davvero poco da festeggiare. In trasferta la vittoria manca dal 17 dicembre (a Marassi contro la Samp), in casa dal 23 dicembre (contro l’Inter) e il 2018 attende ancora la prima vittoria di Magnanelli e compagni. La crisi è nei numeri e le prestazioni non bastano a mettere al riparo la classifica neroverde dal possibile ritorno del gruppo delle inseguitrici, che fin qui stanno evitando con molta cura di mettere pressione al Sassuolo.

ATTACCO SEMPRE PIÙ GIÙ

La buona prestazione di Berardi o il primo gol sassolese di Babacar bastano a consolare soltanto i più inguaribili ottimisti. Anche a Bologna, infatti, il Sassuolo s’è scontrato con i suoi limiti offensivi, che hanno impedito alla squadra di Iachini di portare a casa una vittoria che sembrava a portata di mano contro un Bologna in evidente difficoltà. L’attacco neroverde è ancora il peggiore del campionato (e dei cinque maggiori campionati europei): e l’ultima giornata ha visto il Benevento “staccare” il Sassuolo in questa speciale graduatoria. I sanniti infatti sono a quota 18 reti realizzate, il Sassuolo resta inchiodato all’ultimo posto, con gol 15 fatti in giornate. Pochi, troppo pochi per pensare di salvarsi in tranquillità in venticinque partite. Nel 2018, su sei partite disputate, sono soltanto due le reti messe a segno dai neroverdi. E anche il confronto con l’andamento certo non esaltante del girone d’andata è piuttosto preoccupante. Mezzo campionato fa, Magnanelli e compagni avevano festeggiato almeno il successo di Cagliari, il primo del campionato.

Il primo del girone di ritorno, invece, si fa ancora attendere e domenica al Mapei Stadium arriva la Lazio, certo non l’avversario più semplice per ricominciare a correre: ma la classifica chiama e affidarsi solo agli scontri diretti in arrivo potrebbe essere troppo rischioso.
 

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