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Duro attacco della Regia al Sassuolo per lo stadio

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Duro attacco della Regia al Sassuolo per lo stadio

Piazza, patron della Reggiana: «Ho chiesto di pagare un affitto equo, ma non ho  avuto risposte. Squinzi e Carnevali dicono che non pago i miei debiti? Bullshit!» 

“Mister Squinzi e Mister Carnevali dicono che non pago i miei debiti? Stronzate!”. Nonostante le cautele e la diplomazia dell’interprete, che evita accuratamente di tradurre in italiano i passaggi più duri, la conferenza stampa del presidente americano della Reggiana Mike Piazza è destinata lasciare il segno nei rapporti tra Sassuolo e Reggiana, ai minimi termini per la vicenda dell’affitto del Mapei Stadium. Quella parola, “bullshit”, riferito alle richieste di patron e amministratore delegato neroverdi – che in sostanza avevano chiesto alla Reggiana il rispetto del contratto d’affitto - non è esattamente il miglior viatico possibile per quel compromesso che Piazza dice di voler costruire.

“VOGLIAMO PAGARE IL GIUSTO” Il numero uno granata sbatte i pugni sul tavolo e non soltanto in senso figurato. E nel suo sfogo individua due obiettivi: il Sassuolo, ovviamente, e l’amministrazione comunale di Reggio Emilia. «Meritiamo rispetto - urla - Lo stadio è stato costruito da questa squadra e dai reggiani. Abbiamo cercato di coinvolgere il sindaco, Squinzi e il Sassuolo, ma non abbiamo ottenuto nulla. Sono stanco».

Quello di Piazza è uno sfogo in piena regola, col tono della voce che si alza in continuazione: «Abbiamo investito milioni di dollari, ho dei partner che hanno negoziato un affitto doppio per lo stadio e hanno lasciato la società e non mi lamento. E mister Carnevali e mister Squinzi dicono che non pago i miei debiti? Stronzate! Vogliamo pagare quello che è giusto, la media della serie C. Non stiamo cercando carità, vogliamo pagare il giusto, metterci intorno a un tavolo. Questo è il punto». «Il sindaco e la città - reclama Piazza - devono trovarci uno stadio dove giocare. Non so se a Carpi, non so se al Mirabello. A Modena non possiamo giocare. Il Sassuolo può giocare a Sassuolo o Modena. Il Carpi può giocare a Modena. Ma noi dobbiamo giocare qui, non abbiamo scelta, lo stadio è stato finanziato con fondi pubblici. Ho molto rispetto per quello che ha fatto il Sassuolo ma il Sassuolo non ha portato il New York Times a Reggio Emilia, noi invece abbiamo dato questa visibilità alla città. Noi siamo qua e vogliamo restare qua.. Punto. Sono andato nell’ufficio di mister Squinzi la scorsa estate e mi han detto che dobbiamo rispettare quel contratto. Ho detto che voglio collaborare ma ho chiesto loro cosa pagava il Sassuolo quando era in serie C per lo stadio: sono curioso. Cosa pagavano dalla C, alla B, alla serie A? Sono venuto qua per essere un buon vicino, collaborare. Negli Stati Uniti si fa così, ci si aiuta».

NESSUNA REAZIONE

Il Comune di Reggio Emilia ha scelto di non replicare. Anche

il Sassuolo, per il momento, ha intrapreso la via del silenzio, evitando di polemizzare direttamente con il vulcanico presidente americano.

Impossibile però che le parole di Piazza non abbiano conseguenze sul futuro dei rapporti tra le due società.

 

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