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Raphaela Lukudo firma il nuovo record italiano

È quarta nella finale Mondiale della 4X400 a Birmingham. La squadra azzurra chiude con un fantastico 3’31”55

BIRMINGHAM (UK). Le azzurre della 4x400 onorano al meglio la finale ai Campionati Mondiali Indoor di Birmingham, scrivendo il nuovo primato italiano e finendo quarte. C’è anche un po’ di Modena nell’impresa azzurra. Raphaela Lukudo, prima frazionista della formazione femminile capace di approdare per la prima volta nella storia italiana ad una finale mondiale nella specialità, non si accontenta di far passerella e contribuisce a mettere la firma sul 3’31”55 che vale il nuovo miglior crono italiano di sempre. Le statunitensi corrono una gara a sé, dominando in 3’23”85 dopo aver controllato sabato nelle batterie (3’30”54). Sono loro le campionesse mondiali, sul gradino più alto di un podio che, escluse per squalifica le jamaicane (cambio di posizione prima del passaggio di testimone) e le britanniche (ostruzione), vede una sontuosa Polonia alla piazza d’onore con il 3’26”09 che vale il primato nazionale indoor e le ucraine al bronzo in 3’31”32. Ad appena due decimi dalle azzurre, che corrono con il cuore e danno tutto, chiudendo in 3’31”55, quasi mezzo secondo in meno del precedente primato nazionale. Ha di che essere soddisfatta “Raffa” Lukudo. Per la modenese di casa Fratellanza, una rassegna mondiale da protagonista. È stata una crescita esponenziale quella della portacolori dell’Esercito, arrivata a Birmingham in forma smagliante, dopo uno scoppiettante avvio di 2018 che l’ha vista riscrivere ben tre volte il proprio personale sui 400 metri al coperto e conquistare ad Ancona il suo primo tricolore assoluto. A Birmingham, Raphaela sapeva di potersi giocare le sue carte e lo ha fatto con grande maturità: a livello individuale, il suo capolavoro lo ha firmato nelle batterie di qualificazione venerdì, quando è finalmente riuscita ad abbattere il muro dei 53”: il 52”98 le è valso in un sol colpo il nuovo personal best, ma soprattutto il pass per una prestigiosa semifinale mondiale. La velocista classe 1994 si è destreggiata con onore anche in semifinale (53”18), ma non è riuscita a centrare una finale fuori portata. La missione di Raffa era, tuttavia, la prestazione maiuscola con le compagne della 4x400. Le azzurre volevano, alla vigilia, quella finale che al femminile l’Italia non aveva mai centrato. Traguardo voluto con i denti da Raphaela, Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Maria Enrica Spacca. Nelle qualificazioni di sabato le ragazze sfrecciano al terzo posto, miglior prestazione stagionale e ultimo dei sei pass disponibili staccato. Il resto è storia di ieri con il nuovo primato italiano, in 3’31”55 (il precedente risaliva al 2014, 3’31”99). Prima frazione in controllo di Raffa, che esce alla distanza e passa il testimone ad Ayo Folorunso

in quarta posizione. La campionessa europea under 23 nei 400 ostacoli sgomita, ma tiene la posizione lanciando Chiara Bazzoni, che cede una posizione, prima della frazione conclusiva di Maria Enrica Spacca, sesta all’arrivo. Quarto posto finale e un’impresa da record italiano.
 

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