Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Samorì: «Nel progetto Modena c'è anche il Mammut»

Gianpiero Samorì

«Il club di via Ghiaroni può diventare una polisportiva. Il gruppo è serio e un imprenditore stupirà per il suo valore»

MODENA Qualche novità su Modena Fc 1912 è arrivata dalle parole dell’avvocato Gianpiero Samorì nel corso della trasmissione “Sport Qui” su TvQui. Non tante, a dire la verità, visto che la neonata società si è prefissata di comprare all’asta giudiziaria il marchio del Modena Fc fallito prima di svelarsi alla città e ai tifosi. Di sicuro, però, qualcosa in più si sa sui ruoli delle sette persone che la compongono. Samorì ha tenuto a ribadire che il suo impegno è stato solo a livello profession ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MODENA Qualche novità su Modena Fc 1912 è arrivata dalle parole dell’avvocato Gianpiero Samorì nel corso della trasmissione “Sport Qui” su TvQui. Non tante, a dire la verità, visto che la neonata società si è prefissata di comprare all’asta giudiziaria il marchio del Modena Fc fallito prima di svelarsi alla città e ai tifosi. Di sicuro, però, qualcosa in più si sa sui ruoli delle sette persone che la compongono. Samorì ha tenuto a ribadire che il suo impegno è stato solo a livello professionale, dunque legale, e che non farà parte della nuova società, rassicurando tutti sulla serietà dei soggetti coinvolti.

IDEE. «Posso già dire che, nel momento in cui i componenti della società si presenteranno, rimarrete tutti piacevolmente sorpresi. Non c’è niente di nascosto, anzi, tutti vorrebbero già incontrare il sindaco e mostrare il progetto, però hanno pensato che il primo passaggio sia quello di avere almeno il marchio in mano. E non è un discorso con finalità di lucro, perché l’unica idea che anima Modena Fc 1912 è quella di far ripartire il calcio a Modena. La società è pronta a farsi da parte nel caso in cui ci fosse un gruppo ancor più qualificato: non è una rissa, ognuno arriva fin dove può e l’importante è che il Modena rinasca nel miglior modo possibile. Per questo avevamo un attimo rallentato le operazioni quando erano usciti i nomi di imprenditori serissimi e importantissimi (Romano Sghedoni di Kerakoll e Romano Amadei di Immergas), poi abbiamo ripreso».

RUOLI. «Parliamo di persone iper-appassionate di calcio, non imprenditori di portata straordinaria ma gente seria e a posto. Se non fosse così, non mi sarei nemmeno esposto a livello di immagine personale oltre che professionale. Queste persone hanno già messo 800mila euro a fondo perduto e firmato un patto parasociale, con l’obiettivo e la capacità di garantire una continuità: nel patto parasociale c’è il divieto di poter accedere a prestiti bancari, proprio per evitare che ci si esponga a rischi e si faccia il passo più lungo della gamba. Cinque componenti della società modenesi, due no ma vengono dal mondo del calcio: sono ex calciatori che hanno avuto una carriera importante in serie A. Fondamentale anche la strutturazione organizzata: ci sarà un presidente molto serio ed importante, che sarà gradito dalla città, farà divertire e si occuperà esclusivamente delle relazioni esterne, due persone che si occuperanno rigidamente dei conti e gli altri della parte sportiva. Il meccanismo funzionerà bene, perché quelli che si occupano della parte sportiva possono fare quello che vogliono, basta che rispettino il budget. Il modo migliore per convivere tutti insieme è dividere razionalmente i compiti, a maggior ragione visto che le quote societarie non sono tutte uguali».

MARCHIO E MAMMUT. «Per dare davvero la percezione che ci sia continuità del Modena bisogna acquistare il marchio, questa è la convinzione del gruppo. Non credo che il valore possa superare i 30mila euro, così come quello dei cimeli non sarà eccessivo: si tratta più di un vezzo. Per l’affiliazione e l’ammissione in serie D esistono due strade, una molto onerosa e un’altra più semplice, quasi gratuita: tutto dipende da quante squadre si riusciranno ad iscrivere in D. La Figc, per blasone e importanza della piazza, ha già lasciato intendere che non ci saranno grossi ostacoli. Non appena acquisteremo il marchio, ci presenteremo alla città e chiederemo un incontro al sindaco per ottenere il suo “placet” anche sullo stadio Braglia. Il bando di aprile? È giusto che sia il sindaco ad individuare chi possa garantire qualità morali, capacità patrimoniale e prospettive di continuità. Molto interessante è anche il Mammut: acquistandolo e ristrutturandolo lo si potrebbe portare ad un livello altissimo: diventerebbe un club molto interessante e aperto alla città, si potrebbe creare una polivalente dove far giocare gratuitamente tutte le squadre giovanili del Modena. Ex dipendenti e ragazzini dell'Accademia? Compatibilmente a costi ed esigenze di una società di serie D, la nuova società intende pensare prima di tutto a loro».