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Contri: «Il Castelvetro rischia di chiudere»

Serie D. L’appello presidente: «Gli sponsor si sono defilati, chi può ci aiuti. Non deve finire così»

CASTELVETRO Il Castelvetro è la società più importante del panorama dilettantistico provinciale: è l’unica modenese in serie D, ha un settore giovanile che ottiene risultati sorprendenti, gioca e si allena su un campo sintetico all’avanguardia, fa crescere giovani di prospettiva. Il quadro lusinghiero tratteggiato è quello di un’eccellenza sportiva del territorio, ma il rischio che tutto finisca è dietro l’angolo: la società sta attraversando il periodo più buio della sua storia e, senza aiuti, non avrà un futuro. A rivelarlo è il presidente Davide Contri: «Sono una persona fiduciosa e grintosa, ma, per la prima volta, mi sento demoralizzato: ci stanno lasciando soli e, andando avanti così, dovrò mollare. Gli sponsor, pian piano, si sono defilati e, ormai, siamo rimasti io e tre fidati collaboratori: non è sostenibile, siamo stanchi e abbiamo bisogno di aiuto». Contri, che detiene il 75% della società, prosegue: «Qui non c’è una semplice squadra di calcio: dai bambini ai giocatori di D, c'è un tesoro. Io sono disposto a tutto: sono pronto anche a lasciare, purché il Castelvetro abbia un progetto affidabile». Insomma, il grido d’aiuto è lanciato: «Sul territorio ci sono molte aziende e grandi imprenditori, spero che qualcuno si avvicini al Castelvetro, per capirne i valori umani, sportivi e sociali: far finire tutto sarebbe un delitto». Una situazione drammatica, che cozza con le vicende sportive: «La forza di andare avanti l’abbiamo trovata nel comportamento dei nostri tesserati; basti pensare alla prima squadra: ragazzi fantastici, che non prendono rimborsi da 4 mesi, guidati da un allenatore superlativo: possibile che nessuno tenga a tutto ciò?». Il presidente non nasconde un po’ di delusione: «In tanti ci hanno fatto promesse, che poi non hanno mantenuto e sono rammaricato anche per la poca considerazione ricevuta. Capisco che, ultimamente, siano altre le squadre dei dilettanti a catturare l’attenzione mediatica, ma a Castelvetro una squadra in serie D c'è già e meriterebbe di non scomparire nell’indifferenza generale». Tra motivi di preoccupazione e di rammarico, Contri riserva

un ringraziamento speciale: «Enrico Grampassi è l’unico a mantenere una sponsorizzazione attiva e è lui la persona che Castelvetro deve sempre ringraziare». Insomma, l’emergenza è chiara, la richiesta d’aiuto anche: chi ha orecchi per intendere, intenda.


 

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