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Stoychev: «Ngapeth? Di lui non parlo»

Stoytchev e Ngapeth

Il tecnico bulgaro: «Sono concentrato unicamente su come battere la Lube domani. Non ho letto il comunicato di Catia»

MODENA Radostin Stoytchev scegli la strada del silenzio. Un silenzio assordante però, perché Ngapeth nell'intervista in cui dichiara che la prossima stagione giocherà con la maglia dello Zenit Kazan tira in ballo l'allenatore bulgaro, motivando la sua scelta di partire per le tante incomprensioni avute in questa stagione proprio con Stoytchev, sia da un punto di vista personale che da un punto di vista tecnico. L'allenatore di Modena preferisce non replicare, sostenendo anche di non aver let ...

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MODENA Radostin Stoytchev scegli la strada del silenzio. Un silenzio assordante però, perché Ngapeth nell'intervista in cui dichiara che la prossima stagione giocherà con la maglia dello Zenit Kazan tira in ballo l'allenatore bulgaro, motivando la sua scelta di partire per le tante incomprensioni avute in questa stagione proprio con Stoytchev, sia da un punto di vista personale che da un punto di vista tecnico. L'allenatore di Modena preferisce non replicare, sostenendo anche di non aver letto il comunicato stampa di Catia Pedrini e lasciando la patata bollente nelle mani della società.

«La risposta della Pedrini non l'ho letta – racconta Stoytchev. Di queste cose parla la società, io sono concentrato unicamente sul presente e sul come vincere gara 2 contro la Lube. Questo è il mio obiettivo principale. Se Ngapeth giocherà domani? Tutti i giocatori che fanno parte dell'organico sono giocatori di Modena Volley».

Alla conferenza stampa di ieri era presente anche Andrea Sartoretti, il direttore generale gialloblù, che si è limitato a dire che «la risposta della società al momento è quella che ha rilasciato il nostro presidente. All'intervista di Ngapeth risponderemo nel momento più opportuno, noi siamo concentrati unicamente su gara 2. Aggiungo solo che l'intervista rilasciata da Ngapeth non era autorizzata dalla società».

DOMANI SI GIOCA

Radostin Stoytchev ha voluto parlare solamente del lato tecnico, spiegando dove deve crescere Modena in vista di gara 2. «Abbiamo analizzato gara 1 e riconosciuto i punti deboli: il nostro cambio palla non è stato efficiente sulla battuta float della Lube, non siamo stati in grado di gestire bene le situazioni di palla alta e, inoltre, abbiamo gestito male alcuni momenti del match, come l'inizio del primo e del terzo set quando abbiamo concesso troppo vantaggio a Civitanova. In una serie di semifinale le partite possono cambiare completamente, ma siamo noi che dobbiamo migliorare, specialmente nel nostro contrattacco dove non abbiamo raccolto le percentuali che solitamente esprimiamo».

VOGLIO AGGRESSIVITÀ

L'allenatore bulgaro ritorna sul concetto di aggressività, cosa che è mancata in gara 1. «Voglio una squadra aggressiva, l'aggressività in campo si vede negli spostamenti dei giocatori senza palla, quando c'è una rigiocata lunga e la squadra torna nella giusta posizione. Si vede anche quando nella zona di conflitto quando si buttano due giocatori sul pallone o quando la squadra copra un attacco di un giocatore. Non parlo di aggressività verbale, ma di come la squadra festeggia un punto. Gara 1 in una serie conta tanto, ha vinto la Lube nonostante le nostre chance di portarla a casa. La Lube arriverà al Pala Panini più tranquilla e giocherà sicuramente meglio. La stanchezza ci sarà per entrambe le squadre, loro prima di gara 1 hanno anche giocato una partita di Champions League. La stanchezza mentale invece va gestita con la testa fin dall'ingresso in campo».

JUANTORENA GIOCHERA'

Juantorena in gara 1 è uscito per una contrattura ad un polpaccio. Stoytchev però lo conosce bene e sa che l'italo cubano domani sarà in campo per fare la differenza.

«Osmany ha da 7/8 anni dei problemi ai polpacci quando la gara è lunga, ma recupera molto velocemente. Domani sarà sicuramente in campo ed in piena forma. Anche in gara 1, nonostante il problema, nei momenti decisivi si è disimpegnato al meglio, in battuta così come in ricezione. Farà sicuramente un'altra gara di alto livello».

Chi ha deluso invece è stato Urnaut.

«Tine fisicamente sta bene, a Civitanova non è riuscito ad entrare in partita. Ha avuto poche possibilità in attacco di attaccare facilmente, si è spesso trovato in situazioni molto scontate e, soprattutto, non è riuscito a battere bene. Lui quando serve con continuità e precisione si carica. Sono sicuro che davanti al suo pubblico giocherà benissimo».