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Bruno sicuro: «Io quella palla l’avevo difesa»

Bruno

Stoytchev: «Sono partite che si decidono per un pallone, noi siamo stati meno lucidi della Lube». Azimut sotto 2-1 tra le polemiche

CIVITANOVA. «Io quella palla l'ho toccata». Non ha dubbi a fine gara Bruno, appoggiato senza energie a bordo campo dopo aver lasciato tutto quello che aveva sul campo di gioco. Il capitano dell'Azimut però non cerca alibi e sottolinea le tante occasioni gettate al vento nel corso della gara. «Sono anche stanco di dire e pensare troppo in questo momento, secondo me abbiamo avuto delle occasioni nel primo set. Sappiamo che era una gara complicata di una serie molto difficile. Io sono sicuro ch ...

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CIVITANOVA. «Io quella palla l'ho toccata». Non ha dubbi a fine gara Bruno, appoggiato senza energie a bordo campo dopo aver lasciato tutto quello che aveva sul campo di gioco. Il capitano dell'Azimut però non cerca alibi e sottolinea le tante occasioni gettate al vento nel corso della gara. «Sono anche stanco di dire e pensare troppo in questo momento, secondo me abbiamo avuto delle occasioni nel primo set. Sappiamo che era una gara complicata di una serie molto difficile. Io sono sicuro che adesso non molleremo, ma abbiamo fatto una partita di troppi alti e bassi. Almeno penso che sia stato un bello spettacolo per tutti», sorride amaro Bruno. «E' stata una partita dove entrambe le squadre hanno fatto vedere cose importanti – prosegue il brasiliano. Siamo due grandi squadre, non è che l'abbiamo buttata via. Ci sono anche tanti meriti della Lube in questo vittoria al quinto set. Complimenti a loro. Però quella palla io l'ho toccata. Adesso l'importante è che non perdiamo la testa perché domenica abbiamo la possibilità di pareggiare e tornare in questo palazzetto per la bella. Noi abbiamo la voglia di andare fino alla fine e non molleremo. Giocheremo con tutta la nostra grinta e tutta la nostra aggressività». Raodstin Stoytchev, l'allenatore di Modena, racconta l'andamento di una partita definita “strana”. «Io lo sapevo che sarebbe stata un'altra partita tiratissima, ho cercato di preparare la squadra nello spogliatoio alle emozioni potevano capitare in campo. Questo sono gare che si vincono più con il cuore che con la tattica. La tattica al massimo entrava in ballo dopo il terzo set. E' stata una partita strana. La Lube è stata brava ad attaccare contro il nostro muro a tre, su 23 azioni i nostri avversari sono riusciti a trovare il mani fuori in 11 occasioni. Anche nel nostro contrattacco non siamo stati efficienti, non siamo riusciti a rimanere lucidi e concentrati. Il tiebreak lo avevamo perso, poi vinto, poi di nuovo vinto, poi nuovamente vinto e, alla fine, abbiamo perso». Il tecnico bulgaro prosegue guardando a gara 4. «Se c'è una cosa che non mi è mai mancata nella nostra carriera è la motivazione. Non ci risparmieremo, vogliamo vincere e faremo di tutto per farlo. Però se vorremo uscire vincitori dovremo migliorare. Nei set persi abbiamo sbagliato troppe battute e ci è mancata un pizzico di lucidità nel gestire determinate situazioni. Perché, come abbiamo visto, questi match si decidono per un solo pallone. L'unico set che non è stato combattuto è stato il terzo, perso di tanto e nel quale ho fatto rifiatare qualche titolare. Sabbi non è ancora al massimo e non riesce a rimanere sempre al top all'interno di una partita così lunga e combattuta. Comunque nel successo c'è merito dalla Lube, squadra alla quale vanno i miei complimenti».