Quotidiani locali

Azimut, scudetto addio: Lube in finale

Quattro set e due ore di battaglia, poi la resa. Stagione finita

Azimut, stavolta è proprio finita: in finale va la Lube. Gara 4 pronuncia la sentenza inappellabile: non basta il PalaPanini a fermare i campioni d’Italia in carica, non bastano i 5.065 del “Palazzo” a rinviare alla “superbella” il verdetto più temuto. Modena è fuori, dopo aver lottato sì a testa alta e alla pari con i più forti, fino all’ultima palla, per oltre due ore, annullando quattro match ball ai rivali, ma pur sempre fuori e chiude la sua tribolatissima stagione con “zero tituli”, tanti rimpianti e mille interrogativi su quello che sarà il futuro di tutti. Earvin Ngapeth andrà in Russia, stavolta accolto come una star, coperto di rubli, dollari o euro, il resto è invece tutto da scoprire, Bruno sceglierà davvero la Lube, o a Civitanova finirà invece proprio l’uomo “incompatibile con le due stelle” di Modena, cioè Stoytchev liberando la panchina per un ritorno che sistemerebbe tutto (e quasi tutti), cioè quello di Andrea Giani?

Tutto è davvero possibile e di certo c’è solo che ci vorrà un altro atto di amore di Catia Pedrini per mantenere in vita ad alto livello la pallavolo maschile a Modena. La presidentessa sognava, e ne aveva tutti i diritti visti gli ingaggi garantiti e pagati a tutte le sue stelle (consenzienti in quanto maggiorenni e consapevoli che in panchina ci fosse Stoytchev all’atto delle firme sui contratti sottoscritti...) che fosse possibile costruire un “Dream Team”, magari destinato a diventare imbattibile con l’arrivo di Zaytsev, ora molto più difficile: non è stato purtroppo così.

Questo hanno detto i risultati al termine di una stagione maledettamente difficile da gestire che nulla ha aggiunto al palmares della società più gloriosa d’Italia e in cui le delusioni sono state più dei sorrisi e in cui l’”Ego” di ognuno dei protagonisti è prevalso alla fine sul “bene comune”, cioè, società, pubblico e quant’altri ci hanno messo l’anima sperando di riportare Modena al posto che le competerebbe.

Quanto sarà costato, e non solo sul piano economico, ma anche e soprattutto su quello nervoso ed emotivo a Catia Pedrini un’annata del genere nessuno può dirlo. Sicuramente tanto, tantissimo, speriamo non “troppo”. L’auspicio è che Modena non si trovi ad affrontare altri momenti complicati dopo la recente scomparsa del volley femminile, passata forse sotto traccia perché avvenuta a play off maschili in corso.

L’ULTIMA BATTAGLIA

Diversa, molto diversa dalle altre, perché per tre set non offre la lotta punto che aveva fatto impazzire tutti da gara 1 a gara 3. Alla fine, come è giusto che sia, l’epilogo è però degno di una serie indimenticabile. In quel quarto set, Modena, sotto 2-1 e 20-13, dimostra tutta la sua immensa grandezza, annullando un break point alla volta, avvicinandosi in modo inesorabile (21-23), prima di fare impazzire il PalaPanini e portarsi prima 24-23 e poi 27-26, con due opportunità di giocarsi al tie break la chance di ribaltare tutto e arrivare così alla “superbella”.

Immenso l’orgoglio dei gialli, con Bruno e Ngapeth indomiti, con Urnaut a lottare come un leone, ma enorme dall’altra parte della rete la forza di Juantorena, fantastico risolutore. È lui ad annullare i due set ball di Modena ed è sempre lui a chiudere match e serie con un attacco solo toccato dal muro per il 30-28 che manda Civitanova in paradiso e l’Azimut a ripensare a quanto sprecato in gara 1 e 3. Lì Modena si è trovata prima 11-8 nel tie break e sempre lì ha dilapidato un 24-21 imperdonabile nel primo set e 5 match ball nel quinto. Chance che contro la Lube non puoi permetterti di non sfruttare, perché alla fine arriva il conto, salatissimo, da pagare

I NUMERI

Più o meno equivalenti, in opgni fondamentale nonostante la partita a strappi: miglior impatto della Lube che regala zero o quasi e vince 25-19 il primo set, reazione strepitosa di Modena che domina il secondo e si riporta in parità con lo stesso punteggio. Nel terzo parziale è ancora la Lube a staccarsi senza problemi (25-20) per il 2-1. Il quarto fino al 20-13 sembra ancora dominato dagli ospiti, poi, come già raccontato, l’Azimut rifiuta la sconfitta e regala ai suoi tifosi l’ultima splendida battaglia prima di una resa che, nessuno può negarlo,

brucia e brucerà a lungo.

Alla fine tutti a sedere in tribuna, quasi non fosse ancora finita: c’è un ultimo applauso, meritato, da tributare a chi in campo ha dato tutto prima di tornare al punto di partenza con l’interrogativo inevitabile. E ora che succederà?



TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik