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Modena Volley: l’ultima volta di Antoine, “mvp” per sempre

Antoine

Per 30 anni non c’è stato PalaPanini senza di lui: «Ringrazio tutti, ora tocca a chi è più giovane di me»

Primo comandamento, tramandato di padre in figlio dai sacerdoti del Tempio: “Non avrai altro speaker al di fuori di lui...”. 30 anni, una vita, a dispensare, gioia, emozioni e soprattutto una grande fede nel volley. 30 anni in cui ha esaltato Campioni con la “C” maiuscola, 30 anni in cui ha fatto amare a tutti, modenesi e “non” uno sport che anche grazie alla sua geniale conduzione dell’”evento” è diventato lo “sport nazionale” di Modena. Nessuno, davvero nessuno più di lui, dopo 30 anni e o ...

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Primo comandamento, tramandato di padre in figlio dai sacerdoti del Tempio: “Non avrai altro speaker al di fuori di lui...”. 30 anni, una vita, a dispensare, gioia, emozioni e soprattutto una grande fede nel volley. 30 anni in cui ha esaltato Campioni con la “C” maiuscola, 30 anni in cui ha fatto amare a tutti, modenesi e “non” uno sport che anche grazie alla sua geniale conduzione dell’”evento” è diventato lo “sport nazionale” di Modena. Nessuno, davvero nessuno più di lui, dopo 30 anni e oltre 1600 volte al PalaPanini da impareggiabile padrone di casa, meritava il premio da “Mvp” di gara 4 tra Azimut e Lube: glielo hanno consegnato a sorpresa, chiamandolo al centro del parquet, subito dopo che lui aveva invitato un formidabile Sokolov a ritirare quello destinato al miglior giocatore dell’incontro.

«Ringrazio tutti di cuore e anche Marco Bracci che ha proposto una sottoscrizione di firme per rinviare la mia pensione, è uno dei grandissimi di sempre e io non a caso ho chiesto per lui una standing ovation al pubblico del PalaPanini. Nemmeno io ricordo bene quale fu la prima, ma il 15 aprile 2018 è stata sicuramente la mia ultima volta”. È una scelta precisa, credo sia giunto il momento di fare spazio a chi se lo merita, ci sono giovani bravissimi in giro. Ora tocca a loro».

Un’avventura iniziata tanto tempo fa.

«Èra la stagione 1988/’89, quella dell’ultimo scudetto di Velasco a Modena, avrei tanto voluto chiudere raccontandone un altro, di scudetti, ma dobbiamo essere sportivi e riconoscere i meriti della Lube».