Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Bruno: «Se si cambia Stoytchev potrei restare a Modena»

Giocatori Azimut in rivolta

Mazzone: «Earvin non è un pazzo, mazzata perdere uno come lui». Rossini: «Falsità sugli infortuni: nessuno di noi era rotto»

MODENA «Sì, c'è ancora margine perché io rimanga a Modena. Ho avuto proposte dal Brasile, ho avuto contatti anche con la Lube, che è una grande società che fa la Champions League. Io non ho mai detto a Catia “o lui o io”, ma gli ho fatto presente che non rimarrò se sarà lui ad allenare». Perché Bruno e tutta la squadra non vogliono Stoytchev? «Io non posso dire che la filosofia di Stoytchev è sbagliata, ma posso non condividerla. Io ho firmato un contratto 1+2 proprio perché volevo vedere co ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MODENA «Sì, c'è ancora margine perché io rimanga a Modena. Ho avuto proposte dal Brasile, ho avuto contatti anche con la Lube, che è una grande società che fa la Champions League. Io non ho mai detto a Catia “o lui o io”, ma gli ho fatto presente che non rimarrò se sarà lui ad allenare». Perché Bruno e tutta la squadra non vogliono Stoytchev? «Io non posso dire che la filosofia di Stoytchev è sbagliata, ma posso non condividerla. Io ho firmato un contratto 1+2 proprio perché volevo vedere come era la convivenza. Tantissime divergenze dal punto di vista tecnico, con tutti i giocatori, ma il problema è stata la parte umana: io non devo essere amico dell'allenatore, ma devo avere la sua fiducia e la sua lealtà. Io ci ho parlato tante volte con lui, anche quando ho sentito che a fine febbraio stavo contattando Christenson. Io in quell'occasione ho capito che è fatto così. Lui ha grande potere in tutta la società, gestisce anche la comunicazione e lo fa in maniera sbagliata. La maglia di Modena rimarrà per sempre, è vero. Modena però negli ultimi 5 anni è stata la società modello del volley mondiale, quella che ha più sponsor, abbonamenti ed immagine. Quando una persona arriva è vuole cambiare tutto, penso che sia presuntuosa. Spero che a Modena si torni a respirare un'aria diversa».

Anche altri giocatori hanno voluto raccontare il loro anno al fianco di Stoytchev, tutte esperienze negative. «Sugli infortuni è stata detta una grossa bugia, nessuno di noi è arrivato rotto – spiega Rossini. E' una cosa che ha offeso la nostra professionalità. I tanti problemi durante l'anno non so se siano dovuti ai troppi carichi in palestra, sicuramente alcuni infortuni sono stati sottovalutati. Qualcuno ha approfittato della nostra voglia di giocare. Io ho 32 anni, non mi è mai capitato di infortunarmi, ho avuto uno strappo quest'anno che non sapevo nemmeno che cos'era». Modena rischia di perdere Max Holt: «Il futuro? Io ho il contratto, ma vediamo cosa succede adesso. E' stato un anno molto strano, ma non ho mai avuto un gruppo così bello ed unito in vita mia. Se cambia l'allenatore rimango a Modena al 100%, se rimane Rado dovrò riflettere molto...». Tanti dubbi anche per Mazzone: «Io personalmente vedo il futuro incerto e grigio. Modena è una società che forma squadre per vincere e, finora, i grossi nomi sono stati associati alle altre formazioni della Superlega. Earvin sicuramente è un giocatore impulsivo, ma non è pazzo. Sapevamo da subito che sarebbe andato via, perdita troppo grossa per noi, sia tecnicamente che umanamente». Urnaut è stato etichettato da Stoytchev come il colpevole della sconfitta in gara 1 a Civitanova per non aver messo a segno il punto del +3 nel tiebreak. «Dico solo che, in teoria, dovremmo essere una squadra, sia quando si vince che quando si perde». Chiusura al veleno di Van Garderen. «Sembrava che lo staff tecnico non volesse aiutarmi, ho parlato un paio di volte in tutto l'anno con l'allenatore. E' stato un rapporto molto brutto».