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Carpi guarda avanti Blindato Pachonik

Serie B. Esercitata l’opzione sul rinnovo per altri due anni Il tedesco: «Qui sono felice, non ascolto le voci di mercato»

«A Carpi sto bene, sono felice. Spero di restare ancora»: chi parla è Tobias Pachonik. Detto fatto, il terzino tedesco è immediatamente accontentato. La società biancorossa, infatti, ha già esercitato l’opzione sulle prossime due stagioni. Grazie a questa operazione, il contratto in scadenza a giugno è stato prolungato fino al 2020.

Il tutto anche per evitare sorprese sul mercato che da un po’ di tempo è in fermento, almeno per quanto riguarda l’ex Schalke 04. Diversi club italiani, la Fiorentina in particolare, e stranieri hanno infatti avanzato i primi sondaggi: «Sinceramente non sono a conoscenza di certe situazioni, nel caso è il mio procuratore che se ne occupa. Io sono concentrato sul Carpi e cerco di non farmi distrarre dal mercato o da questioni extracampo».

Eccole, quindi, le vicende legata elusivamente al calcio giocato: «E’ arrivato il momento di ritrovare la vittoria che ormai manca da un po’ di tempo. Vogliamo farlo già contro l’Avellino nel fine settimana. Non abbiamo altri pensieri, il nostro mirino è esclusivamente puntato sulla gara di sabato. Prendiamoci i tre punti, poi si vedrà».

Da cancellare c’è un periodo complicato che si spera essersi chiuso con il ko di Parma: «A fare la differenza sono stati alcuni dettagli. Un vero peccato è stato subire gol, il momentaneo 1-0, nel nostro momento migliore. Il raddoppio avversario ci ha poi tagliato le gambe». In scena è andata anche la sfida tra lo stesso Pachonik e l’ex Totò Di Gaudio: «Nel suo ruolo è uno dei giocatori più forti della categoria. Non è stato facile affrontarlo perché palla al piede è velocissimo».

Il tedesco ha dovuto così fare affidamento su tutta l’esperienza maturata in questi mesi di serie B: «Qui in Italia si lavora molto sulla tattica e sulla difesa. Grazie agli allenamenti sono molto migliorato su questo fondamentale che senza ombra di dubbio è molto importante. Inoltre devo dire che ho trovato davvero utile il ritiro prolungato prima delle partite. Una pratica che in Germania non è all’ordine del giorno, ma che è necessaria per unire ancora di più la squadra e per arrivare pronti alla partita. Quando tornerò a casa racconterò anche questo aspetto del vostro calcio».

Effettivamente le prestazioni di Pachonik si sono rivelate decisamente all’altezza del campionato cadetto. Non a caso chi parla è uno dei calciatori più impegnati da mister Calabro: «Non ho trovato particolari difficoltà, almeno per quanto riguarda il gioco. Certo all’inizio è stato complicato con la lingua, ma la squadra mi ha dato una grossa mano. Quando sono arrivato in estate speravo di scendere in campo con una buona continuità, non speravo però di essere impegnato con così tanta frequenza. Mi fa piacere di essere stato apprezzato dall’allenatore».

Diversi

anche i ruoli occupati, da centrocampista esterno a terzo della difesa: «Sulla fascia mi trova meglio anche perché ho sempre giocato in quella posizione. Non ci sono comunque problemi, sono a disposizione del mister». Parola di Pachonik che ormai ha sposato il biancorosso.

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