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Sassuolo salvo, la firma ce la mette Politano

Politano festeggia

La permanenza in serie A è aritmetica. Iachini in trionfo, ma rischia l’addio

REGGIO. Quando si dice essere un uomo di parola. Beppe Iachini ha saldato il suo debito con il Sassuolo e patron Squinzi. Dopo aver negato - non senza polemiche - ai neroverdi una finale playoff nel giugno 2012 alla guida della Sampdoria, il tecnico marchigiano ha restituito il “maltolto” ai neroverdi. Ieri, con la vittoria proprio sulla Sampdoria, ha regalato un’incredibile salvezza al Sassuolo rispettando la parola data a Squinzi al momento del suo arrivo sulla panchina neroverde. Subentra ...

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REGGIO. Quando si dice essere un uomo di parola. Beppe Iachini ha saldato il suo debito con il Sassuolo e patron Squinzi. Dopo aver negato - non senza polemiche - ai neroverdi una finale playoff nel giugno 2012 alla guida della Sampdoria, il tecnico marchigiano ha restituito il “maltolto” ai neroverdi. Ieri, con la vittoria proprio sulla Sampdoria, ha regalato un’incredibile salvezza al Sassuolo rispettando la parola data a Squinzi al momento del suo arrivo sulla panchina neroverde. Subentrato il 27 novembre tra mille difficoltà dopo la disastrosa gestione Bucchi, Iachini è stato capace di salvarsi con due gare di anticipo: per la piega che aveva preso questa stagione è un traguardo che ha davvero il sapore dell’impresa. A firmare l’aritmetica salvezza dei neroverdi è stato il gol di Politano: non poteva che essere lui, a un passo dall’addio a gennaio, l’uomo del destino che si è caricato sulle spalle la squadra nel girone di ritorno (6 gol nelle ultime 7 gare!), a realizzare la rete che proietta i neroverdi definitivamente fuori dalle sabbie mobili. Rendendoli irraggiungibili. Infatti se le squadre a 34 dovessero fare 6 punti e raggiungere il Sassuolo a quota 40, resterebbe dietro il Bologna (fermo a 39), che sfiderà Chievo e Udinese.

SORPRESA SENSI

Mossa a sorpresa di Iachini che getta subito nella mischia Sensi, reduce da un lungo stop per un infortunio, preferendolo a capitan Magnanelli. Le altre due novità di formazione riguardano Adjapong, al rientro da squalifica, e Dell'Orco, che rileva Peluso nella difesa a tre anche se la partita del numero 39 dura una ventina di minuti prima di arrendersi all’ennesimo infortunio della sua tribolata stagione. Giampaolo invece dà fiducia all’undici reduce dalla goleada al Cagliari.

Il primo tempo regala una sola emozione grazie a una bella percussione di Berardi (27’) con sinistro murato da Viviano. La posta in palio è di quelle che scottano: il Sassuolo ha visto alzarsi la quota salvezza e - alla luce di un calendario proibitivo - ha bisogno di vincere per mettersi al sicuro; la Sampdoria ha la stessa esigenza per continuare a sognare la qualificazione all’Europa League. Nonostante ciò la gara non decolla, con le squadre ben attente a non scoprire il fianco all’avversario. Politano e Berardi si muovono molto ma i rifornimenti scarseggiano, stesso discorso vale per Quagliarella e Kownacki.

POLITANO: SEMPRE LUI

Ritmi bassi anche nella ripresa. Il Sassuolo prova a fare la partita, ma tutte le azioni si arenano inesorabilmente negli ultimi sedici metri. Poi improvvisamente i neroverdi si accendono e il palco se lo prende il solito Politano. L’attaccante fa le prove del gol al 64’ quando con un sinistro in controbalzo chiama al miracolo Viviano. Passano quattro minuti e stavolta Politano fa centro: Berardi recupera un pallone in zona offensiva e serve Duncan, assist per l’accorrente Politano che, dall'interno dell'area, scarica un velenoso sinistro sul primo palo che sorprende Viviano. Per il numero 16 neroverde nono gol in stagione, l’ennesimo dal peso specifico enorme. Per colpa dei crampi Iachini gli concede la standing ovation anticipata al momento del cambio con Babacar.

SAMP NON PERVENUTA

La Sampdoria, spenta e disordinata al limite della rassegnazione, non riesce a reagire tanto che Consigli in pratica non fa una parata. Alle 19,51 arriva il triplice fischio dell’arbitro La Penna e il Sassuolo può festeggiare la permanenza in serie A con due giornate di anticipo mentre la Sampdoria di fatto dà l’addio ai sogni d’Europa.

IACHINI IN TRIONFO

Il più contento di tutti è Iachini, che si prende i meritatissimi applausi dei Mapei ma anche quelli dei 2mila tifosi blucerchiati. A dimostrazione di quanto il tecnico neroverde, oltre ad essere allenatore capace, sappia farsi apprezzare e voler bene anche a livello umano. E’ possibile che a fine stagione le sue strade si separino da quelle del Sassuolo nonostante un altro anno di contratto. Comunque andrà a finire Iachini ha scritto un pezzo importante della storia neroverde: un’eventuale retrocessione in B avrebbe avuto effetti catastrofici e, forse, messo fine all’era Mapei. Dunque Iachini ha fatto molto di più che rispettare una semplice promessa.

@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA