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Squinzi: «Sassuolo, mi aspettavo qualcosa di più»

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Squinzi: «Sassuolo, mi aspettavo qualcosa di più»

Il patron: «Iachini è bravo ma lontano dall'idea di calcio di Di Francesco. Sono deluso da Babacar e dalla...  Reggiana»

SASSUOLO «Sul futuro non mi pronuncio: non mi hanno proposto ancora un piano e quando me lo proporranno vedremo».

Sono le prime parole di Giorgio Squinzi a salvezza acquisita: ma il patron non scioglie i dubbi sul prossimo campionato. Incognite che non riguardano l’impegno del gruppo Mapei nel Sassuolo ma piuttosto la guida tecnica della squadra e il progetto nel breve-medio periodo. Come da prassi consolidata, il patron attende l’ultimo triplice fischio della stagione per sedersi attorno ad tavolo e capire su quali basi, tecniche ed economiche, Giovanni Carnevali intende far ripartire la macchina neroverde. Dalle parole di Squinzi, rilasciate a margine di un’iniziativa milanese, emerge comunque un pizzico di delusione per il campionato che si avvia alla conclusione, anche se gli ultimi risultati, oltre alla classifica, hanno sollevato pure il giudizio di Squinzi: «Non mi aspettavo le difficoltà iniziali, abbiamo pagato il vuoto lasciato da Di Francesco a cui farò i complimenti: meritava di conquistare la finale di Champions League. Ho pensato a lui e ad Allegri in questi mesi, ci siamo anche sentiti. Posso dire con orgoglio che i due tecnici italiani più bravi sono passati dal Sassuolo».

Per quanto riguarda mister Iachini una battuta che sa tanto di congedo: «Dobbiamo parlare del futuro. Iachini è bravo, ma lontano dall’idea di calcio di Di Francesco. Il suo gioco non mi sembra adatto alle caratteristiche di Politano e Berardi».

Il sorriso di mister Mapei si allarga quando si parla dei singoli, a partire da Berardi e Politano, i due giustizieri dell’Inter a San Siro. In una stagione fatta di alti e bassi, l’aver battuto due volte su due i nerazzurri per il milanista Squinzi ha rappresentato una soddisfazione speciale. Ma le strade di Sassuolo e Inter potrebbero nuovamente incrociarsi in sede di mercato, visto che sia Berardi, in passato, sia Politano, in tempi più recenti, sono stati indicati come possibili obiettivi estivi dei nerazzurri: «Io sono milanista, quella contro l'Inter è stata una bella partita in cui il Sassuolo ha vinto con merito: una gara molto bella e giocata a livello di una grande squadra, come spesso il Sassuolo fa. E' la quinta volta che battiamo l'Inter, non è più un caso e ogni volta che la battiamo metto un quadretto in ufficio con il risultato e la data. Siamo a quota sei e non c’è più posto…». "Berardi? So di sicuro che è un tifoso dell’Inter, ciò non toglie che l’altra sera abbia fatto un gol strepitoso. Politano credo sia più per la Roma o il Napoli. Possono far bene anche in Nazionale. E non dimentichiamo Acerbi che ha giocato 100 partite in A con noi senza prendere un’ammonizione o un rosso, è un giocatore straordinario».

Una battuta su Balotelli ("Sapevo che si era offerto al Sassuolo, ma non è mai stata un'opzione considerata seriamente. È comunque un grande giocatore, ha un potenziale

di altissimo livello: se si inserisce nel modo giusto può fare la fortuna di qualunque squadra, Nazionale compresa") e una stoccata alla Reggiana per la questione affitto del Mapei ("Ci deve ancora oltre mezzo milione di euro, due anni di affitto e spese").


 

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