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Dramma Castelvetro, perde col Mezzolara e torna in Eccellenza

Serie D. La squadra di Mezzetti va ko nello scontro salvezza e retrocede. Ora il futuro del club è di fronte al baratro 

CASTELVETRO. Il Castelvetro retrocede in Eccellenza. Il Mezzolara mantiene la categoria vincendo due a zero al “Venturelli” al termine di una gara brutta e tirata, come ogni finale che si rispetti.

Permetteteci però di scivolare nella retorica, perché una partita, seppur non giocata al meglio delle possibilità, non può certamente definire il giudizio sulla stagione della squadra del presidente Contri, che ha dovuto attraversare due cambi di panchina, una mezza rivoluzione causa mercato, le incertezze dovute ai nuvoloni all’orizzonte sul fronte societario, i mesi di mancati rimborsi spesi e un paio di drammi veri, che fanno impallidire tutto il resto. Il Castelvetro ha risposto a tutto questo con una squadra di ragazzini, guidati dai due capitani Covili e Cozzolino, che hanno dato sempre il massimo in campo, proponendo sempre il proprio gioco e arrivando ad un passo dal miracolo, o forse anche oltre, perché, ci ripetiamo, non saranno questi novanta minuti a definire la stagione del Castelvetro. Della gara non rimane molto da dire, la paura di perdere si sente dal campo fino alla tribuna e le squadre sono più preoccupate a non fare errori piuttosto che a creare occasioni.

Al 17’ un errore di Calanca, probabilmente il primo stagionale, dà origine ad un’azione caotica quanto mastodontica che Tommasini spreca. Dal 20’ in poi solo Castelvetro, che crea buone occasioni, mostrando tutto il suo arsenale offensivo, con i soliti noti: Falanelli, Lessa Locko e Cozzolino, a cui si aggiungono un vivace Magliozzi e il solito Zagari. Il Mezzolara non dà segni di grande pericolosità ma ad inizio ripresa passa con Tommasini servito da un ottimo inserimento di Menarini. Il Castelvetro retrocede in questo momento. Intendiamoci, la squadra di mister Mezzetti ci prova anche, soprattutto con Falanelli che prima pizzica la traversa con un tiro deviato, poi con un sinistro da fuori costringe Celeste ad una bella parata; ma realmente non c’è mai la sensazione che possa arrivare il pareggio, anzi arriva il gong finale con Gavoci che sfrutta un incomprensione Ristori-Rossini per il gol del due a zero finale. Una retrocessione pesante, perché ora il futuro

è più che mai incerto, sia quanto riguarda la prima squadra sia per un settore giovanile che, ci possiamo scommettere, fa già gola a molti. La speranza è che non si butti via tutto quello che a Castelvetro si è costruito, ma con le speranze non si riempiono i bonifici, purtroppo.

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