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Modena al lavoro per ritornare nella sua “casa”

Sopralluogo della nuova proprietà con il Comune al Braglia Tra venerdì e sabato l’incontro istituzionale con Muzzarelli

Il Modena è finalmente rinato ed ora attende solo di rientrare nella sua casa, quello stadio Braglia che aveva chiuso le porte al club portato al fallimento da Antonio Caliendo.

Perché tutto possa tornare alla normalità servirà pazientare almeno fino alla prossima settimana, il tempo necessario per compiere alcuni passaggi formali. Intanto, però, il direttore sportivo Doriano Tosi e il segretario Andrea Russo hanno ottenuto la possibilità di effettuare un sopralluogo insieme a dirigenti e tec ...

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Il Modena è finalmente rinato ed ora attende solo di rientrare nella sua casa, quello stadio Braglia che aveva chiuso le porte al club portato al fallimento da Antonio Caliendo.

Perché tutto possa tornare alla normalità servirà pazientare almeno fino alla prossima settimana, il tempo necessario per compiere alcuni passaggi formali. Intanto, però, il direttore sportivo Doriano Tosi e il segretario Andrea Russo hanno ottenuto la possibilità di effettuare un sopralluogo insieme a dirigenti e tecnici dell’amministrazione comunale per verificare le condizioni dell’intero impianto, in particolare i locali della sede.

Tra venerdì e sabato, sulla base dell’agenda del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, la nuova proprietà verrà ricevuta in Comune per il classico incontro istituzionale: sarà proprio questo summit a portare le prime novità sul rientro al Braglia, visto che è unanime la volontà di permettere al nuovo Modena di lavorare in condizioni di normalità, con una sede a disposizione ancor prima che in quella che da 106 anni è la sua casa. Ci sarà ovviamente da stipulare il contratto per la concessione d’uso del Braglia e delle strutture annesse, dunque sede, spogliatoi, palestre e campo Zelocchi, ma anche questo sarà un passaggio che non frenerà il ritorno del Modena in viale Monte Kosica.

L’ultimo tassello da incastrare riguarda la procedura fallimentare: tutti i beni del Modena Fc, cioè anche tutto il materiale presente nella sede, sono vincolati dal fallimento e andranno riacquistati. Per questo motivo il dialogo sarà a tre, con Pro Modena che oltre al Comune avrà come interlocutore anche il curatore Claudio Trenti. Le vendite giudiziarie – le stesse che riguarderanno il glorioso marchio Modena Fc e i cimeli del club – non hanno ancora un calendario preciso, ma il corso naturale delle cose porterà la nuova società a riappropriarsene nelle prossime settimane.

Nell’attesa, sulla base di quanto consentito dalla legge, Pro Modena non avrà problemi a rientrare negli uffici di viale Monte Kosica. In sede, oltre al segretario Russo, ritroverà posto anche Stefano Casolari, mentre tornerà a curare il marketing Simone Palmieri, nelle ultime stagioni al Carpi.

Marco Costanzini