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Modena volley, un altro addio. La vicepresidente Giulia Gabana se ne va

Con una lettera aperta piena di amarezza Gabana lascia la società indignata per le modalità che hanno portato all'esonero di Stoytchev. Sotto accusa i giocatori "che non si possono definire professionisti" e l'atteggiamento tenuto dalla società.

MODENA. Nuovo capitolo nella tellenovela che ha portato all'esonero di Radostin Stoytchev. La vice presidentessa Giulia Gabana, con una lettera aperta, annuncia a sua volta il suo addio alla società, della quella era anche acquistato una quota azionaria.

All'origine della sua decisione la profonda amaresza per le modalità con il quale il mister è stato messo alla porta. "Con Catia e Modena Volley ho iniziato l'anno scorso un'avventura carica di passione e felicità, sicura che per me si ...

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MODENA. Nuovo capitolo nella tellenovela che ha portato all'esonero di Radostin Stoytchev. La vice presidentessa Giulia Gabana, con una lettera aperta, annuncia a sua volta il suo addio alla società, della quella era anche acquistato una quota azionaria.

All'origine della sua decisione la profonda amaresza per le modalità con il quale il mister è stato messo alla porta. "Con Catia e Modena Volley ho iniziato l'anno scorso un'avventura carica di passione e felicità, sicura che per me si trattasse di un nuovo inizio, con maggior maturità e con alle spalle un'esperienza che nel mio piccolo desideravo mettere a disposizione di questo progetto, proposito questo che spero di aver realizzato.- scrive l'imprenditrice Giulia Gabana - Oggi mi è chiaro di non aver messo in conto, come forse è accaduto anche a Catia, tutti i rischi che si potevano celare nel condividere con altre persone progetti audaci e ambiziosi e visioni talvolta troppo distanti per essere vissute insieme a persone così focose e passionali come noi". Gabana si astiene dall'entrare nel merito delle scelte della Società, ma non manca di evidenziare il suo dissenso sui recenti fatti dall'esonero di Stoytchev all'addio di Bruno.

"Ritengo di dover manifestare il mio dissenso sui modi e le circostanze che hanno preceduto e immediatamente fatto seguito alle scelte operate da Catia: si tratta di modalità che trascendono ogni valutazione oggettiva in relazione agli obiettivi perseguiti, ma che per me, e per come sono fatta, sono assolutamente più importanti. - spiega Gabana - Il rispetto delle persone e del lavoro non può mai venire meno".

E si arriva al "casus belli", la famosa trasmissione di Trc in cui l'intera squadra si è presentata non in società, ma davanti agli schermi di una emittente televisiva per "esonmerare" il mister.

"Quanto è accaduto quel martedì sera in una trasmissione televisiva è una cosa vergognosa, una pagliacciata. - scrive Gabana - Non tanto perché una squadra unita e all’unisono ha chiesto la testa dell’allenatore, di queste cose ne abbiamo viste parecchie nel volley, ma per la gogna mediatica, che mai e ripeto mai si è vista non solo nella pallavolo ma in nessuno sport che tale si definisce, gogna che ha creato un precedente davvero preoccupante e destabilizzante in tutto il movimento pallavolistico".

Ma ancor più duro è il commento sull'atteggiamento tenuto da Modena Volley di fronte a questo episodio senza precedenti nella storia del volley nazionale e non solo. "La Società di cui faccio parte e in cui mi sono impegnata, economicamente e non solo, avrebbe dovuto dissociarsi immediatamente dall’iniziativa e poi, a mente fredda e con i diretti interessati, fare le scelte che riteneva opportune. - spiega Gabana - I toni, le parole spesso lontane dalla verità che sono state usate erano da condannare".

E prosegue con durezza nei conmfronti dei giocatori. " Questi ragazzi, difficile oggi per me chiamarli professionisti, - prosegue - dopo aver deliberatamente e in maniera molto discutibile creato un danno d'immagine enorme alla loro società, potevano e dovevano gestire questa vicenda all'interno del palazzetto con la possibilità di ottenere il medesimo risultato senza superare i limiti del rispetto e della civiltà. La Squadra poteva esprimersi e chiedere ciò che riteneva opportuno in mille altri modi, perché ogni Società sportiva deve prendere, quando occorre, decisioni difficili e dolorose, ma sempre nel rispetto e in difesa dei propri collaboratori".

Una vicenda della quale Gabana sostiene di essere stata tenuta all'oscuro "ho appreso dal web dell'esonero dell'allenatore. - spiega - Le modalità con cui le decisioni assunte sono state subito dopo attuate sono state ancor più ciniche di quanto avvenuto il giorno prima. Essere tenuta all'oscuro di tutto dopo aver condiviso per una stagione intera ogni singolo evento, episodio e momento e l’assenza di alcun contatto con me da parte della Società, costituiscono un chiaro segnale per me riguardo la mia permanenza all'interno di Modena Volley. Tutte le considerazioni di cui sopra, i punti di vista diversi, le tolleranze per me non più sostenibili e le eccessive concessioni a favore di persone che dettano legge superando ogni limite consentibile, stanno alla base del mio abbandono".

E conclude con i saluti, pieni di amarezza, "Sono orgogliosa di aver avuto la possibilità di vivere un anno meraviglioso e per questo ringrazio Catia, pieno di forti emozioni, a volte contrastanti fra di loro, ma che mi hanno fatto ribattere il cuore per questo straordinario sport. Auguro a Catia e a Modena Volley di realizzare un nuovo progetto secondo quello che sentono sia giusto per loro. Ringrazio i tifosi per avermi accolta con calore e amicizia e ringrazio tutte le persone che lavorano per Modena Volley, delle quali porterò con me tanti bellissimi ricordi".