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Sassuolo, De Zerbi fino al 2020. E rivuole Zaza

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Sassuolo, De Zerbi fino al 2020. E rivuole Zaza

Il nuovo allenatore ha firmato un contratto biennale. Offerta al Valencia per l'attaccante, ma Carnevali: "Per ora cifre proibitive"

SASSUOLO Finalmente è arrivata la firma di Roberto De Zerbi. Il quarto tecnico del Sassuolo in serie A è il 39enne bresciano che, in panchina, ha guidato finora Darfo Boario in D, Foggia in Lega Pro, Palermo (con esonero) in serie A e, ancora nel massimo campionato, il Benevento da subentrante. Dopo giorni e giorni di attesa, dunque, è arrivata la sospirata firma sul contratto, firma apposta nella sede della Mapei a Milano davanti al patron della multinazionale e del Sassuolo, Giorgio Squinzi, e all’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali. Dubbi, in realtà, non ce n’erano più da un pezzo, da quando era diventato evidente che la società neroverde aveva preferito la novità e il calcio propositivo di De Zerbi a quello che potremmo definire l’usato sicuro di Beppe Iachini, artefice della salvezza della stagione appena conclusa e di un ottimo 11° posto in campionato dopo aver raccolto un Sassuolo in grave difficoltà. Squinzi ha però scelto De Zerbi perché, parole sue, con il tecnico lombardo intende aprire un ciclo come fu quello, strepitoso, griffato Di Francesco. L’ex centrocampista di Foggia, Arezzo, Catania e Napoli ha firmato un contratto biennale, fino al giugno del 2020, e inizierà a confrontarsi con i dirigenti neroverdi anche in chiave mercato: il neo diesse Giovanni Rossi e lo stesso Carnevali stanno già da giorni monitorando diverse situazioni e ora, con l’arrivo ufficiale dell’allenatore, dovrebbero arrivare i primi colpi, in entrata certo ma anche in uscita. De Zerbi ha una carriera da allenatore tra alti e bassi: fece molto bene a Foggia dove sfiorò la promozione in B, mentre a Palermo finì per bruciarsi in fretta. A Benevento ha preso una squadra già virtualmente retrocessa e, complice la campagna acquisti di gennaio, ha saputo rivitalizzarla e far giocare agli stregoni un calcio propositivo e piacevole. La retrocessione è comunque arrivata, ma paradossalmente la panchina campana è stata un trampolino di lancio per De Zerbi. Il Sassuolo, che già lo aveva avuto nel mirino lo scorso anno, ha però fatto capire di essere fortemente interessato, De Zerbi ha aspettato e ora il matrimonio calcistico può prendere il via. Nel contempo il Sassuolo ha tentato il colpo: riportare in neroverde Simone Zaza. L’attaccante ceduto dal Sassuolo alla Juve nel 2015, nonostante una grande stagione con il Valencia (13 gol in 33 partite in Liga), non rientra nei piani del club spagnolo e spinge per tornare in Italia. Il Sassuolo ci ha provato, incontrando a Milano i dirigenti del Valencia. «Per ora ingaggio e richiesta per il cartellino sono troppo alte» - il commento in serata dell’ad Carnevali. La Lazio pronta ad affondare il colpo per Acerbi: al giocatore verranno offerti quattro anni

di contratto a 1,6 milioni di euro a stagione. Per convincere il Sassuolo due strade: 5 milioni più il cartellino di Cataldi oppure 2 milioni subito più il riscatto obbligatorio a giugno 2019 per 8 milioni di euro. Intanto l’Inter lavora sempre su Politano e Duncan, operazione da 40 milioni.

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