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Federico Paganelli, quando il beach tennis diventa la tua vita

È di Finale Emilia, ha 15 anni, gioca da quando ne aveva 5 nello scorso week end si è laureato campione del mondo



Finale Emilia dallo scorso week end può vantare un “campione del mondo”: Federico Paganelli, 15 anni compiuti il 21 giugno, è riuscito nella non facile impresa di conquistare il titolo iridato Under 16 di beach tennis.

Un autentico capolavoro, quello dell’”enfant-prodige” di Finale, realizzato a Pinarella di Cervia dopo un cammino esaltante compiuto con il compagno di squadra Niccolò Cattani.

«Un giorno, a 5 anni, ero in spiaggia a Lido di Spina e vidi mio padre con una strana racchetta che g ...

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Finale Emilia dallo scorso week end può vantare un “campione del mondo”: Federico Paganelli, 15 anni compiuti il 21 giugno, è riuscito nella non facile impresa di conquistare il titolo iridato Under 16 di beach tennis.

Un autentico capolavoro, quello dell’”enfant-prodige” di Finale, realizzato a Pinarella di Cervia dopo un cammino esaltante compiuto con il compagno di squadra Niccolò Cattani.

«Un giorno, a 5 anni, ero in spiaggia a Lido di Spina e vidi mio padre con una strana racchetta che giocava con gli amici, da quel momento ho capito che il beach tennis era lo sport per me. Da allora non ho più smesso».

Nella provincia di Modena non sono tanti gli impianti dove poter praticare questa disciplina sportiva.

«È così, questo è uno sport meraviglioso, ma se vuoi allenarti con continuità devi fare molti sacrifici. Io devo ringraziare la mia famiglia che ha sempre creduto in me: da quando avevo 10 anni mi alleno per tre ore due volte la settimana, per farlo, però, da Finale Emilia devo andare a Ferrara al Dock Sport Village, club per cui sono tesserato».

Non un impegno da poco, anche per la famiglia.

«Una volta mi accompagna la nonna, Biancarosa, l’altra mio padre. Sono felice di aver vinto il mondiale anche per loro, mia madre Benedetta mi ha sempre incoraggiato. Ho anche una sorella Beatrice Irene, 12 anni, ma lei per ora preferisce il tennis».

Federico è giovanissimo, ma parla con una maturità da vero professionista.

«Non ci sono segreti per poter inseguire il successo in questo sport, se non volontà e determinazione. Le racchette? Io gioco con una che mi ha fornito lo sponsor, ma per iniziare ne basta una da 30 euro, il resto ce lo devi mettere tu, allenandoti duramente anche sul piano fisico».

Il neo-campione del mondo è arrivato alla sfida iridata dopo il terzo posto agli italiani under 16 indoor a Faenza e outdoor a Terracina e il bronzo ai regionali open di Cesenatico.

«Il prossimo obiettivo? Il titolo italiano che per ora mi è sfuggito, ci proverò nel marzo 2019, ma voglio riuscire bene anche negli studi. Frequento il Liceo Scientifico Morandi a Finale e sono stato promosso in seconda classe con la media di 8.9».

Capito, il ragazzo...—