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De Zerbi e quella cena “galeotta” a casa di Sacchi

Il retroscena: Carnevali convinto della scelta del nuovo allenatore dopo una serata a Fusignano

Metti una sera a cena, a Fusignano, ospiti di… Arrigo Sacchi. Con una cassetta da inserire nel videoregistratore dopo il dolce, come se si fosse in famiglia. È bastato questo al Sassuolo, ormai più di un anno fa, per far scoccare la scintilla dell’amore nei confronti di Roberto De Zerbi. Non è un mistero che il tecnico bresciano 39enne, capace di raccogliere quattro punti in due gare scalpando la quotatissima Inter al debutto, fosse in cima alla lista dei desideri della dirigenza neroverde g ...

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Metti una sera a cena, a Fusignano, ospiti di… Arrigo Sacchi. Con una cassetta da inserire nel videoregistratore dopo il dolce, come se si fosse in famiglia. È bastato questo al Sassuolo, ormai più di un anno fa, per far scoccare la scintilla dell’amore nei confronti di Roberto De Zerbi. Non è un mistero che il tecnico bresciano 39enne, capace di raccogliere quattro punti in due gare scalpando la quotatissima Inter al debutto, fosse in cima alla lista dei desideri della dirigenza neroverde già la scorsa estate. Allora il matrimonio non si fece, così arrivò Cristian Bucchi a raccogliere la pesantissima eredità di Eusebio Di Francesco. Ma fu soltanto un rinvio.

CONSIGLIERE SPECIALE

L’idea di portare De Zerbi a Sassuolo era più di una suggestione, una voglia talmente forte da prevalere sulla più che legittima eventualità di confermare Beppe Iachini per meriti acquisiti sul campo. Un autentico pallino della società e di patron Giorgio Squinzi, Roberto De Zerbi, grazie a un consigliere speciale del calibro di Arrigo Sacchi. A rivelare l’aneddoto è stato il giornalista Franco Ordine sulle colonne del Corriere dello Sport dopo la vittoria contro l’Inter, il primo momento in cui proprio Squinzi avrà benedetto ancor più la scelta fatta in estate potendo aggiungere un altro quadro in bacheca, il settimo, per celebrare le vittorie conquistate dal Sassuolo nel suo derby personale con i nerazzurri.

CENA GALEOTTA

Il nastro va riavvolto per tornare all’estate scorsa, quando il club neroverde sa di dover avviare un nuovo ciclo dopo l’addio di Di Francesco e cerca l’allenatore giusto per farlo: il mirino del dg Giovanni Carnevali è su un emergente che abbia già dimostrato, nelle categorie inferiori, di avere un’idea di calcio chiara, il più possibile votata al bel gioco ed incentrata su un marchio di fabbrica sassolese come il 4-3-3, riuscendo a valorizzare talenti proprio come il suo predecessore. Nel bel mezzo della ricerca, arriva un invito a cena: è l’ex allenatore del Milan nonché ex ct azzurro Arrigo Sacchi, che da anni segue con interesse il Sassuolo anche in virtù del rapporto di stima e amicizia con Squinzi e Carnevali e che, quando può, un consiglio lo dà sempre. All’invito risponde presente il dg neroverde, che a Fusignano si presenta con l’ex ds Guido Angelozzi.

LA VIDEOCASSETTA

A fine cena, Sacchi porta tutti davanti alla televisione. È il momento della famosa videocassetta, con De Zerbi e il suo Foggia 2015/16 protagonisti della pellicola: “Visto come fa giocare la sua squadra?”, la domanda che sa più di esclamazione fatta dal padrone di casa. Ne rimangono tutti affascinati.

De Zerbi, reduce dall’esonero sulla panchina del Palermo nella sua prima esperienza in A, viene convocato dal Sassuolo e accetta la proposta. Per il suo calcio, però, chiede giocatori precisi: la società neroverde vuole seguire una linea diversa, con un blocco quasi interamente confermato, e il matrimonio salta sul più bello. Lo stesso accade poche settimane dopo al Las Palmas, dove De Zerbi ha però modo di conoscere e cementare il suo rapporto con Kevin Prince Boateng, non a caso poi portato a Sassuolo come primo colpo - e che colpo - di mercato. Un anno dopo, ecco De Zerbi a Sassuolo, con le sue idee di calcio e i suoi interpreti ideali per farlo, talenti italiani come Locatelli, Di Francesco e Brignola ma anche stranieri come Bourabia, Boga e Marlon, gli ultimi due prelevati da Chelsea e Barcellona. —