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Boateng-Babacar devastanti Sassuolo nella scia della Juve

I neroverdi travolgono il Genoa per 5-3 e sono secondi da soli: il 16 settembre all’Allianz scontro diretto che vale il primato

REGGIO. Alla premiata coppia Boateng-Babacar basta un tempo per spazzare via il Genoa e regalare al Sassuolo una classifica da sogno: secondo posto solitario alle spalle della Juventus. Il che renderà la sfida del 16 settembre all’Allianz Stadium uno scontro diretto per il primato. Roba da far venire le vertigini, ma questa classifica il Sassuolo se la merita tutta. Sette punti in tre partite, conditi da 8 gol (miglior attacco del campionato) e bel gioco. Il passaggio alla difesa a tre conti ...

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REGGIO. Alla premiata coppia Boateng-Babacar basta un tempo per spazzare via il Genoa e regalare al Sassuolo una classifica da sogno: secondo posto solitario alle spalle della Juventus. Il che renderà la sfida del 16 settembre all’Allianz Stadium uno scontro diretto per il primato. Roba da far venire le vertigini, ma questa classifica il Sassuolo se la merita tutta. Sette punti in tre partite, conditi da 8 gol (miglior attacco del campionato) e bel gioco. Il passaggio alla difesa a tre continua a lasciare perplessi, assetto che regala qualche brivido di troppo, ma di fronte a prestazioni come quella di ieri c’è poco da discutere.

Chapeau a De Zerbi, altrettanto ai giocatori: il Sassuolo è tornato a regalare emozioni e spettacolo come ai tempi di Di Francesco. Squadra micidiale quella neroverde, che rischia qualcosa in fase difensiva (in vista della Juve ci sarà da registrare qualcosa...) ma davanti è micidiale sfruttando la notevole brillantezza atletica di diversi interpreti, Boateng su tutti. Una delizia per gli occhi dei tifosi, in particolare per patron Squinzi (ieri per la prima volta stagionale al Mapei insieme alla moglie) che ha fortemente voluto De Zerbi per aprire un nuovo ciclo, se possibile ancor più vincente del precedente. E’ vero, siamo solo alla terza giornata, ma questa squadra ha tutto per poter regalare soddisfazioni. Bisognerà vedere, nel caso, come questo gruppo così giovane saprà gestire i momenti di flessione.

Mister De Zerbi conferma l’assetto di Cagliari, un 3-4-3 con Babacar per Di Francesco e Lemos al posto dello squalificato Marlon. Il Genoa parte meglio, Consigli salva su Lazovic ma poco prima della mezzora si deve arrendere alla caparbietà di Piatek, abile a sfruttare un rimpallo in area con Lirola.
La partita dei grifoni finisce qui e inizia quella dei neroverdi la cui reazione è devastante. Nel giro di una dozzina di minuti il Sassuolo va a segno addirittura quattro volte sfruttando la classe di Boateng e la serata di grazia del ritrovato Babacar. Al 34’ l’ex attaccante senegalese del Modena serve Boateng che s'invola in campo aperto e davanti a Marchetti non sbaglia (1-1). Quattro giri di lancette dopo arriva il sorpasso: Babacar scaglia un destro ribattuto da Marchetti che non può nulla sul tap-in di Lirola. Il Sassuolo è un fiume in piena: al 41’ fantastica rovesciata di Boateng, risponde Marchetti che deve ancora arrendersi sul tap-in, questa volta firmato da Babacar.

Ma non è finita: al 46’ gran palla di Locatelli per Babacar, piatto largo, Spolli si incarta sulla palla e con un doppio tacco insacca nella propria porta. Nella ripresa entra Bourabia per Berardi e il Sassuolo passa al 3-5-2. Con un Genoa annichilito, c’è gloria anche per Ferrari che, lasciato tutto solo su angolo di Locatelli (62’), va a timbrare il 5-1 di testa. Il Sassuolo accusa un rilassamento, il Genoa ne approfitta per indorare la pillola con le reti di Pandev, che sfrutta un errore di Lemos, e Piatek che si consola con la doppietta personale. Al triplice fischio di Rocchi festa grande in casa Sassuolo: vittoria da applausi e classifica da sogno. Meglio di così non poteva concludersi il trittico iniziale. La strada è ancora lunga, ma questo Sassuolo sembra avere i numeri e le potenzialità per regalare, e regalarsi, una grande stagione. —