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Ferrario: «Sono felice di essere tornato Ora voglio regalare tanti gol al Modena»

«Ringrazio la società e in particolare Morselli per aver sbloccato la situazione. Ho ancora più stimoli di prima». L'ex Osuji sfida i gialli: "Reggiana fortissima" 



Carlo Ferrario sta vivendo un’estate all’insegna dell’attesa. Prima imprevista, a causa dei problemi di tesseramento che per un paio di settimane lo hanno tenuto lontano da Modena, ora preventivata, in virtù della squalifica rimediata nei playoff della passata stagione che gli impedirà di gustarsi il debutto del Modena al Braglia contro la Vigor Carpaneto. Tutto questo dopo aver vissuto un precampionato da autentico protagonista nei ritiri di Fanano e Montefiorino, timbrando il cartellino in ...

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Carlo Ferrario sta vivendo un’estate all’insegna dell’attesa. Prima imprevista, a causa dei problemi di tesseramento che per un paio di settimane lo hanno tenuto lontano da Modena, ora preventivata, in virtù della squalifica rimediata nei playoff della passata stagione che gli impedirà di gustarsi il debutto del Modena al Braglia contro la Vigor Carpaneto. Tutto questo dopo aver vissuto un precampionato da autentico protagonista nei ritiri di Fanano e Montefiorino, timbrando il cartellino in tutte e tre le amichevoli disputate prima del momentaneo addio. Il bomber scalpitava per tornare a vestire la maglia canarina così come scalpita per poterla vestire in una gara che conta.

Già dimenticate le due settimane di assenza forzata?

«Fortunatamente sì, perché tutto si è risolto per il meglio. Ma sono stati giorni molto duri. Se fosse stato facile, sarebbero serviti due secondi. Per questo ringrazio la società e in particolare Gianlauro Morselli, che hanno fatto il massimo per riportarmi qui: lo volevano loro e l’ho sempre voluto io. Quando mi è stato dato il via libera per tornare, per me è stata una liberazione. E ora sono contento di poter continuare il percorso che avevo iniziato».

Dovrai però rinviare il debutto al Braglia.

«Purtroppo nella gara inaugurale non ci sarò, per colpa delle due ammonizioni che ho ricevuto nei playoff della scorsa stagione, però sugli spalti sarò il primo tifoso dei miei compagni. Non vedo l’ora di poter giocare le partite vere, quelle che hanno il peso dei tre punti, e di vedere anche i nostri tifosi riempire il Braglia: sarà un’emozione unica, una spinta enorme per dare sempre di più in campo».

Come hai ritrovato la squadra?

«Bene, con alcuni giocatori nuovi che ci rinforzano ulteriormente. Ci stiamo allenando con grande impegno, cercando di compattarci per essere pronti alla partenza del campionato. Sono contento di poter dare il mio contributo per questa squadra e ho tanta voglia di darlo».

Strano a dirsi, ma nelle ultime due gare il Modena è rimasto a secco. Quali sono stati i problemi?

«Ci sono tante componenti, tra cui la sfortuna. L’insegnamento è senza dubbio che in campionato dovremo essere bravi a sfruttare la minima occasione, perché magari non ne capiteranno altre. Per noi attaccanti è fondamentale farci trovare pronti ed essere cinici. Quando uno segna il merito non è mai soltanto del singolo: è un lavoro di squadra, poi è normale che un attaccante sia più portato o meno per segnare. A me negli ultimi anni sta venendo bene, sono sicuro che mi verrà bene ancora».



Lo dimostra il tuo titolo di capocannoniere dell’ultima serie D con la Pergolettese, che ora troverai da rivale.

«È stata una stagione intensa, con 33 gol di cui 30 nella stagione regolare. La ricordo con piacere, pensando al rapporto speciale con i tifosi e la gente della città, non a quanto accaduto poche settimane fa. Vivrò la partita con la Pergolettese come tutte le altre, cioè come una gara da vincere per il Modena».

Nel girone D conosci anche molte altre squadre lombarde.

«Tutte molto organizzate e alcune già rodate, con esperienza in categoria e uno zoccolo duro di giocatori mantenuto in rosa. Non sarà facile, nessuno ci regalerà nulla. Troveremo ostacoli, ma insieme li supereremo». —