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Modena. Elisa Iorio, la nuova principessa della ginnastica «Sogno le Olimpiadi di Tokyo 2020»

Elisa Iorio di Baggiovara pedina fondamentale della nazionale con cui ha vinto l’oro europeo a squadre Oggi vive principalmente a Brescia, dove da tre anni si allena all’Accademia internazionale, ma sabato è passata nella palestra della sua società, la Vis Academy di Sassuolo

SASSUOLO . Da Baggiovara a Tokyo ci sono 9mila 701 chilometri. A vederla, quella distanza metterebbe paura, ma c’è da dire che in mezzo ci sono già stati parecchi scali che hanno avvicinato l’obiettivo: per esempio, c’è stato quello di Glasgow, forse il più bello di tutti, perché ha portato quella medaglia d’oro vinta insieme alle compagne, arrivando davanti alla Russia agli Europei juniores. Ma prima c’erano stati tanti altri scali - da Gyor a Jesolo, passando per Guadalajara - che avevano ...

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SASSUOLO . Da Baggiovara a Tokyo ci sono 9mila 701 chilometri. A vederla, quella distanza metterebbe paura, ma c’è da dire che in mezzo ci sono già stati parecchi scali che hanno avvicinato l’obiettivo: per esempio, c’è stato quello di Glasgow, forse il più bello di tutti, perché ha portato quella medaglia d’oro vinta insieme alle compagne, arrivando davanti alla Russia agli Europei juniores. Ma prima c’erano stati tanti altri scali - da Gyor a Jesolo, passando per Guadalajara - che avevano portato tanti ori e tante soddisfazioni.

Elisa Iorio, la nuova principessa della ginnastica arriva da Baggiovara



Medaglie che hanno fatto scalo a Sassuolo, nella palestra della Vis Academy, all’interno del centro sportivo Ca’ Marta, per essere ammirate dalle bimbe e dalle ragazze del team di ginnastica artistica.

Ma più che per le medaglie, gli occhi delle future campionesse erano tutti per lei, Elisa: quindici anni, modenesissima - di Baggiovara - Elisa Iorio è campionessa italiana di ginnastica artistica, e dalla Scozia ha portato a casa un oro (di squadra) e un bronzo (individuale, alla trave). Oggi vive principalmente a Brescia, dove da tre anni si allena all’Accademia internazionale, ma sabato è passata nella palestra della sua società, la Vis Academy di Sassuolo. E così, tra un abbraccio e… una ruota, Elisa ci ha raccontato la sua grande passione, dagli esordi alle aspettative per i prossimi anni.

Elisa Iorio, la nuova principessa della ginnastica modenese


Elisa, quando e come è nato l’amore per la ginnastica artistica?

«A quattro anni ho iniziato a fare delle ruote a casa… senza alcun motivo. Insomma, non ricordo di aver visto qualcosa di particolare in tv o sui giornali: semplicemente, la passione è nata così, di punto in bianco, iniziando da quelle ruote, e da lì è successo tutto. Così, dopo due anni di tentativi a casa, a sei anni è arrivata la palestra della scuola, poi un’altra palestra, e quindi mi hanno chiamato alla Panaro e alla Vis Academy, e infine a Brescia, all’Accademia internazionale. Di certo, un grande aiuto è arrivato dai miei genitori, che notando la naturalezza di quelle ruote hanno sostenuto da subito quella che poi si è trasformata in una passione».

Una passione scoppiata molto presto, insomma. E l’attività agonistica quando è iniziata?

«Ho iniziato ad andare a Modena, alla Panaro, quando avevo otto anni, poi tra gli undici e i dodici mi hanno chiamata all’Accademia internazionale di Brescia. Inizialmente passavo là la seconda parte della settimana, dal giovedì al sabato. Poi, dopo averlo fatto per cinque mesi, dall’estate ho iniziato a lavorare là tutta la settimana, e adesso mi alleno a Brescia tutti i giorni e torno a Modena nel weekend».

A quindici anni hai già vinto tanto e provato tante emozioni. Qual è stata la più grande?

«Quella di Glasgow è stata una grandissima emozione, perché l’oro era un obiettivo che mi ero proposta, e quindi vincere questa medaglia è stato bellissimo. Ma la cosa più bella è stata vincerla con le mie compagne di squadra, perché abbiamo lavorato tanto insieme e alla fine l’obiettivo è stato centrato».

A proposito di obiettivi, quali sono i prossimi?

«Di certo l’obiettivo principale sono le Olimpiadi di Tokyo, però ci sono molte altre gare prima di quell’appuntamento, che sarà nel 2020. Per quest’anno ho finito e mi dedicherò solo al lavoro in palestra, ma l’anno prossimo ci saranno di nuovo gli Europei, poi i mondiali qualificanti per le Olimpiadi e diverse altre gare che forse valgono meno, ma sono comunque importanti, e quindi voglio dare sempre il massimo. Quindi, l’anno dopo, le Olimpiadi di Tokyo: sarebbe un sogno arrivare fino a lì». —