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Un Sassuolo carico atteso all’esame CR7 che vale il primato

Dopo l’umiliante 7-0 della scorsa stagione, domenica si torna all’Allianz Stadium I sorprendenti neroverdi sono secondi da soli a 2 punti dalla corazzata Juventus



Il conto alla rovescia per il primo, inatteso, scontro al vertice di serie A è iniziato: domenica, alle ore 15, Juventus e Sassuolo si affronteranno all’Allianz Stadium. Se i pronostici sono ovviamente tutti largamente a favore dei bianconeri, la partita offre molti spunti da analizzare, tanto da creare numerose sfide nella sfida.

Caccia al primato

Il primo, e più evidente, aspetto da annotare è quello che riguarda la classifica: la Juve ha fin qui viaggiato a punteggio pieno, immediatamente a ...

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Il conto alla rovescia per il primo, inatteso, scontro al vertice di serie A è iniziato: domenica, alle ore 15, Juventus e Sassuolo si affronteranno all’Allianz Stadium. Se i pronostici sono ovviamente tutti largamente a favore dei bianconeri, la partita offre molti spunti da analizzare, tanto da creare numerose sfide nella sfida.

Caccia al primato

Il primo, e più evidente, aspetto da annotare è quello che riguarda la classifica: la Juve ha fin qui viaggiato a punteggio pieno, immediatamente alle sue spalle, però, il Sassuolo ha tenuto un ruolino di marcia di altissimo profilo. Anche la squadra di De Zerbi è imbattuta, con 2 vittorie e un pareggio, che sono valsi 7 punti. Lo scontro di domenica potrebbe consentire un primo allungo ai bianconeri; di contro, un incredibile successo esterno degli ospiti porterebbe i neroverdi in vetta, facendo assaporare loro sensazioni inedite.

PreCedenti

Allontanando le illusioni, basta analizzare i precedenti tra le due squadre, per dare fondamento ai pronostici tutti sbilanciati a favore dei bianconeri. In A Sassuolo e Juve si sono affrontati 10 volte, con i neroverdi che hanno collezionato 8 sconfitte, 1 pari e 1 vittoria. L’unico trionfo risale al 28 ottobre 2015, quando a Reggio un gol di Sansone mandò al tappeto gli uomini di Allegri. I numeri diventano ancora più netti se si guardano le reti segnate e subite: il Sassuolo è andato a bersaglio 5 volte, mentre ha incassato 25 reti (10 delle quali la scorsa stagione).

Sfottò e soprannomi

Strano il destino del Sassuolo, che, in 7 mesi, ha visto cambiare i soprannomi che gli sono stati affibbiati e che, in tutti i casi, erano legati alla Juve. La partita di Torino della passata stagione aveva segnato il punto più basso del campionato del Sassuolo, con la Juve che aveva rifilato un 7-0 pesantissimo nello score e nella prestazione. Il risultato non aveva fatto altro che alimentare le voci di una eccessiva “amicizia” tra le due società. Il club neroverde era diventato per le malelingue lo “Scansuolo” nei confronti della Juve, mentre “ammazzagrandi” per Inter e Napoli. Da quel 4 febbraio 2018 sembra essere passato molto tempo, visto che il Sassuolo arriva alla vigilia del nuovo match con una fama diversa, tanto che è da giorni che non si fa che parlare della squadra di De Zerbi come l’“anti-Juve”. Solo il campo emetterà nuovi verdetti e porterà tifosi e addetti ai lavori a coniare nuovi sfottò e soprannomi.

Gioventù Vs Esperienza

La partita di domenica rappresenta anche la sfida intrigante tra due squadre che hanno imboccato strade molto differenti, sportivamente parlando. Da una parte, la Juve ha puntato su giocatori esperti e navigati, di fama internazionale, per provare a vincere in Italia e in Europa; seguendo questa strategia, Allegri ha, fin qui, schierato in campionato la squadra più “anziana” d’Italia, mantenendo una media anagrafica di 29,2 anni. Tutt’altra linea quella del Sassuolo che si è affidato all’entusiasmo della gioventù. Finora De Zerbi ha utilizzato la seconda squadra più giovane della A, mantenendo una media di 24,7 anni. Domenica, a decidere la gara, sarà l’esperienza o i “giovenil furori”?

Bomber a confronto

Domenica sarà anche il confronto tra due attaccanti, che sono simboli per le rispettive squadre e che stanno attraversando momenti molto diversi. In vetta alla classifica marcatori tutti si aspettavano già di trovare Cristiano Ronaldo, invece il fuoriclasse portoghese è ancora a bocca asciutta, ma attenzione: anche nella scorsa stagione, CR7 aveva segnato solo alla quarta partita disputata nella Liga, ma, a fine campionato, totalizzò 26 gol in 27 gare. Chi potrebbe, invece, già salire in testa alla classifica dei bomber è Domenico Berardi: il talento neroverde e della Nazionale (stasera impegnata in Portogallo) ha iniziato alla grande questa stagione, segnando 2 gol; per lui, il record di centri in serie A è di 16, nella stagione 2013-14.

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