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Carnevali: «Tra noi e la Juve amicizia ma non sudditanza»

Marotta e Carnevali

Il dg neroverde ha sempre respinto i sospetti di un’alleanza «Siamo un club indipendente e con una grande proprietà»

«Siamo una società indipendente e con una grande proprietà». Giovanni Carnevali ha sempre risposto così, irrigidendosi, a chi da anni insinua che tra Sassuolo e Juventus ci sia un’alleanza, alimentando fastidiosi “sospetti”. Amicizia sì, sudditanza no: questo il messaggio che il dg neroverde ripete come un mantra per convincere i dietrologi da tastiera, che da tempo hanno affibbiato ai neroverdi l’etichetta di Scansuolo (ironizzando sulle prestazioni dei neroverdi contro i bianconeri, con pa ...

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«Siamo una società indipendente e con una grande proprietà». Giovanni Carnevali ha sempre risposto così, irrigidendosi, a chi da anni insinua che tra Sassuolo e Juventus ci sia un’alleanza, alimentando fastidiosi “sospetti”. Amicizia sì, sudditanza no: questo il messaggio che il dg neroverde ripete come un mantra per convincere i dietrologi da tastiera, che da tempo hanno affibbiato ai neroverdi l’etichetta di Scansuolo (ironizzando sulle prestazioni dei neroverdi contro i bianconeri, con particolare riferimento al 7-0 del febbraio scorso) e di “succursale juventina” sul mercato. Dietrologi che però dimenticano come il Sassuolo - in 10 confronti in Serie A - sia una delle poche squadre ad aver battuto la Juventus (nel 2015) oltre a strapparle un pareggio (nel 2014).

DIETROLOGIA E SOSPETTI

È bastato che Carnevali fosse immortalato al fianco di Marotta nella tribuna dello stadio Dall’Ara di Bologna durante Italia-Polonia per rinfocolare le polemiche. Ma che Marotta e Carnevali siano amici fraterni non è un segreto per nessuno. E lo sono da anni, tanto che l’amministratore delegato del Sassuolo è stato pure testimone di nozze di quello bianconero. Carnevali considera Marotta il proprio maestro, al pari di Ariedo Braida, che ha condiviso con loro gli inizi della carriera da dirigente.

«NESSUNA INFLUENZA»

«La mia amicizia con Marotta non influenza le scelte di mercato del Sassuolo» - ha giurato Carnevali a più riprese in questi anni - anche se con la Juventus c’è innegabilmente un rapporto privilegiato testimoniato dai numerosi affari conclusi tra i due club. «Conosco Beppe da anni e sono fiero dell’amicizia con lui. Ma ci deve essere professionalità nei rapporti di lavoro, ed è quella che c'è sempre. Con la Juventus esattamente come con le altre società» - ribadisce il dg del Sassuolo ogni volta che qualcuno sottolinea lo stretto rapporto tra i due dirigenti.

TANTI AFFARI E UN DOPPIO «NO»

Marrone (il cui cartellino all’epoca fu scambiato con la metà di Berardi), Peluso, Ziegler, Zaza, Boakye, Chibsah, Lirola, Cassata e Rogerio sono tra i giocatori che negli ultimi anni si sono mossi sull’asse Juve-Sassuolo e viceversa. Senza dimenticare Trotta e Sensi, entrambi “gestiti” dalla Juventus e, in tempi diversi, parcheggiati in neroverde. Un asse che però non ha impedito a Berardi di dire no alla Juventus in due occasioni: un doppio rifiuto che tuttora Marotta non ha digerito.

L’ONTA DEL 7-0

Domenica il Sassuolo torna all’Allianz Stadium dove la scorsa stagione rimediò un pesantissimo 7-0 che diede ulteriore fiato alle ironie dei tifosi anti-juventini. A distanza di pochi mesi i neroverdi di mister De Zerbi si ripresentano a Torino da secondi in classifica, a due lunghezze dalla Juventus, in un match che mette in palio il primato in classifica: «La volontà è quella di fare una buona partita e ottenere un buon risultato - queste le parole di Carnevali rilasciate nei giorni scorsi a Radio Marte- sappiamo che giochiamo contro la squadra più forte del campionato, ma a volte può succedere di tutto. Sicuramente non abbiamo un buon ricordo della partita dell’anno scorso, quindi dobbiamo dare il massimo. Lo stato d’animo è buono, vedremo». —