Quotidiani locali

“Terre di Musica” alla Tenda: cultura per dire no alla mafia

Un originale spettacolo presentato dal gruppo “Parto delle Nuvole Pesanti” L’ideazione è di Salvatore De Siena con la collaborazione di Arci e Libera

MODENA. Il progetto “Terre di Musica-viaggio tra i beni confiscati alla mafia” fa tappa questa sera alle 21 alla Tenda, con ingresso libero, di viale Molza. “Terre di Musica” è un progetto musicale e culturale, ideato da Salvatore De Siena, leader del gruppo “Parto delle Nuvole Pesanti”, e realizzato dalla band in giro per l'Italia nell'arco di due anni, con la collaborazione delle associazioni Arci e Libera.

È un viaggio a tappe da Corleone a Trapani, dalla Piana di Gioia Tauro ad Isola Capo Rizzuto, da Mesagne a Cerignola, da Casal di Principe a Castel Volturno, fino a Roma, Bologna, Torino e Milano, per documentare l'esperienza dei beni confiscati, raccontare le storie delle tante persone, spesso giovani, che ci lavorano tra mille difficoltà, intimidazioni e vandalismi, e far comprendere che i beni confiscati non rappresentano solo un valore simbolico, ma anche una risorsa, un modello di sviluppo economico e sociale alternativo.

Di questo viaggio sono stati realizzati un libro e un film documentario che raccolgono le note storiche, sociali e culturali dei beni confiscati alla mafia nonché l'esperienza umana dei suoi protagonisti. Un viaggio emozionante e umanamente arricchente, fatto con la convinzione che la legalità possa svilupparsi a partire dalle piccole azioni e che la musica, il cinema, la letteratura siano linguaggi capaci di arrivare alla gente con maggiore facilità e immediatezza. Il cofanetto (libro+dvd) è pubblicato da Editrice Zona ed è in vendita nelle librerie, on line sul sito www.partonuvolepesanti.com e disponibile in formato e-book.

“Il Parto delle Nuvole Pesanti” ha finora realizzato 12 album, fondendo stili e linguaggi differenti, dall'etno-rock mediterraneo alla canzone d'autore, fino alla world music abbracciata nell'ultimo disco “Che aria tira” avvalendosi della collaborazione di artisti (Claudio Lolli, Roy Paci, Teresa de Sio, Fabrizio Moro, Amy Denio, Sepideh Raissadat) nonché scrittori (Carlo Lucarelli, Vito Teti, Carmine Abate). Il suo live, portato su palchi importanti sia nazionali (Primo Maggio, Premio Tenco) che internazionali (New York, Fortaleza, Bagdad, Londra, Berlino, Praga, Budapest), è un crocevia di suoni e liriche, ironia e allegria, miscelati a momenti teatrali, circensi e mimici.

Di recente il Parto ha riscosso uno straordinario successo con il brano “Onda Calabra”, colonna sonora di “Qualunquemente”, film di Antonio Albanese, ottenendo la partecipazione al Festival del Cinema di Berlino e la nomination come migliore canzone al David di Donatello. Il brano “Giorgio” ha avuto la nomination al Premio Amnesty International, mentre “L’imperatore” è stato considerato tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana (“Antologia della Canzone Italiana 1861-2011”).

La band si è cimentata anche nel teatro (Roccu

u Stortu, Slum) e nel cinema (Doichlanda, I colori dell'abbandono). Di grande importanza sono anche i progetti culturali del gruppo (da La Valigia d'Identità, Paesi abbandonati) che testimoniano il forte impegno sociale e civile che sin dall'inizio ha caratterizzato il suo progetto artistico.

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista