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Piano jazz e la grande voce di Clarice Assad

Appuntamento a Carpi domenica 31 luglio, in piazzale Re Astolfo

CARPI. Un'artista versatile, apprezzata pianista, produttrice e musicista jazz con un prezioso talento per l'improvvisazione  scat. Le sue creazioni sono caratterizzate da un'ampia varietà di stili. Clarice Assad è la protagonista di "Home",  alle ore 21.30 di domenica 31 luglio,  nella  cornice di piazzale Re Astolfo in centro storico a Carpi. L'evento - a ingresso gratuito, primo dei tre appuntamenti della rassegna in provincia di Modena - è la undicesima tappa della 21esima edizione della rassegna musicale "Mundus" organizzata da Ater - Associazione teatrale Emilia Romagna  in collaborazione con la Regione. Originaria di Rio de Janeiro, Clarice Assad è nata in una delle famiglie brasiliane più famose nell'ambito musicale (è la figlia di Sergio Assad, uno dei più noti chitarristi e compositori odierni); si è esibita professionalmente sin dall'età di sette anni. Inizia a studiare pianoforte con Sheila Zagury in Brasile e poi con Natalie Fortin a Parigi. Prosegue la formazione con piano jazz e brasiliano con Leandro Braga e, trasferitasi negli Stati Uniti, con Ed Bedner (Berklee School of Music) e Bruce Berr alla Roosevelt University di Chicago.

Si è dedicata alla composizione grazie all'insegnamento di Ilya Levinson, Stacy Garrop, David Rakowski, Osvaldo Golijov, Michael Daugherty, Evan Chambers e Claude Baker. Clarice ha studiato canto con la compositrice e cantante Susan Botti e Judy Blazer. Si è laureata in Musica al Chicago College of the Performing Arts e si è specializzata in Composizione Musicale - Master della University of Michigan, Ann Arbor.

Il mese di agosto di “Mundus” si apre con il concerto “Amore che vieni, amore che vai”, un omaggio di sette musicisti a Fabrizio De André, le donne e altre storie. Domani, alle 21.30, in piazza Prampolini, a Reggio Emilia, (con ingresso libero) ci saranno Cristina Donà (voce), Rita Marcotulli (pianoforte), Enzo Pietro Paoli (basso), Fabrizio Bosso (tromba), Javier Girotto (sax), Saverio Lanza (chitarre), Cristiano Calcagnile (batteria e percussioni), per ricordare uno dei nostri più grandi musicisti e poeti, che ha

dedicato grandissima parte della sua produzione alle donne. A quelle che volano, che piangono; a quelle che amano riamate o che vengono lasciate e diventano storie struggenti. A quelle che creano il mondo, lo amano ma vorrebbero cambiarlo per essere felici. Da Maria a Marinella a Boccadirosa.

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