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Intrecci e ricordi per costruire la città: parlano gli attori di "Un bel dì saremo"

Suggestioni, frammenti, punti di vista: parlano gli attori coinvolti nel progetto di Ert che si svilupperà a Modena nei prossimi due anni e mezzo

MODENA. Abbiamo chiesto agli attori di “Un bel dì saremoun proprio frammento sulla città, un inizio di racconto. A ogni risposta, ecco venire fuori una città diversa.

Donatella Allegro

La città è un intreccio di relazioni: tra persone e cose, persone e persone, cose e cose, che si modificano costantemente. Un movimento perpetuo, non sempre percepito. C'è però una terza dimensione, il ricordo: qui tutto si complica, perché il ricordo non vive solo del passato. Quanti luoghi sono costruiti per ...

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MODENA. Abbiamo chiesto agli attori di “Un bel dì saremoun proprio frammento sulla città, un inizio di racconto. A ogni risposta, ecco venire fuori una città diversa.

Donatella Allegro

La città è un intreccio di relazioni: tra persone e cose, persone e persone, cose e cose, che si modificano costantemente. Un movimento perpetuo, non sempre percepito. C'è però una terza dimensione, il ricordo: qui tutto si complica, perché il ricordo non vive solo del passato. Quanti luoghi sono costruiti per essere ricordati domani? Se si vive la città come relazione non si può che amarla, e quindi raccontarla, e quindi costruirla.

Nicola Bortolotti

La città con le parole di Virginia Woolf: “L'ora giusta per la città è il pomeriggio e la stagione l'inverno: uscire di casa, andare a spasso, spogliandosi dell'io che gli amici ci riconoscono, e diventando parte di quel vasto esercito repubblicano di anonimi vagabondi, la cui compagnia è più gradevole dopo la solitudine della nostra stanza”.

Michele Dell'Utri

La Città è una somma: persone, abitudini, percezioni, incontri, lavoro, teatro, tortellini. A giocare con il nome del progetto direi: “Un bel dì sa(p)remo”. La città è di tutti e serve a tutti?

Simone Francia

La Città è un insieme di note... Quando ascolti una sinfonia la pancia ti dice che ti piace, ma se ne conosci le note e ne studi il funzionamento ne comprendi la ragione. Noi attori possiamo essere delle "note" nel tessuto cittadino e riuscire a riconoscere la personalità della Città e percepirne l'essenza.

Lino Guanciale

La Città è lo spazio di realizzazione dei sogni, la sua esistenza risponde alla necessità di appagare i nostri desideri. Anche se spesso finisce per essere rappresentazione dei bisogni inappagati e delle nostre insicurezze e paure.

Diana Manea

Le città sono luoghi, persone e storie da riscoprire. Stare in un territorio è mettersi in stretta relazione con la Città e la cittadinanza, con il maggior numero di persone. Solo mettendosi in stretta relazione con loro è possibile operare questa riscoperta. Riserva un'infinità di sorprese e soddisfazioni: qui il valore umano ha il suo centro.

Eugenio Papalia

La Città è un "esercizio": fa comprendere il senso più profondo di "civilitas". Lavorare in una città è porsi in ascolto, l'uno con l'altro. Sono certo, per esperienza e deformazione professionale, che il teatro, inteso come espressione, modalità comunicativa, sia un sano coadiuvante.

Simone Tangolo

Una filastrocca: Netflix ci salverà, dal rapporto con l'altra umanità! Unico aiuto, una copertina di pail: una piccola "droga leggera". Non necessita altro l'inquilino. Non abbisogna di terzi il condominio. Non più di cittadini è composta la città. Ma di entità. Quindi la città diventa un ente? Errore? Forse! Qual è il futuro di città? Citterà?