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In bus tra le fabbriche per un filo-dramma nella Modena anni ‘30

“LINEA F(uturo) è lo spettacolo itinerante di questa mattina, 29 gennaio. Tre le tappe, la “botte del gaz”, la Manifattura e l’ex Amcm

MODENA. Termina oggi, 29 gennaio, “Progredire '900. Mappe dal passato, sogni dal futuro”, la prima parte di attività che segna l'avvio di “Un bel dì saremo”, il nuovo progetto di Emilia Romagna Teatro Fondazione con il patrocinio del Comune. Il progetto punta a recuperare la memoria della città e dei suoi spazi industriali nel corso del Novecento attraverso un percorso di teatro partecipato. È proprio da quest'ottica che nasce lo spettacolo itinerante su filobus “LINEA F(uturo). Le fabbriche ...

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MODENA. Termina oggi, 29 gennaio, “Progredire '900. Mappe dal passato, sogni dal futuro”, la prima parte di attività che segna l'avvio di “Un bel dì saremo”, il nuovo progetto di Emilia Romagna Teatro Fondazione con il patrocinio del Comune. Il progetto punta a recuperare la memoria della città e dei suoi spazi industriali nel corso del Novecento attraverso un percorso di teatro partecipato. È proprio da quest'ottica che nasce lo spettacolo itinerante su filobus “LINEA F(uturo). Le fabbriche del primo domani”: il pubblico sarà accompagnato in alcuni luoghi industriali suggestivi e ricchi di memorie a Modena. Si parte oggi in tre orari diversi, alle 10, 11 e 12, presso la fermata della Biblioteca Crocetta (via Canaletto sud) per attraversare tre tappe. Dalla “grande botte” del gaz alla Regia Manifattura Tabacchi fino a giungere all'AMCM, storica rimessa dei “trams”, un “filo-dramma” per scrutare, con gli occhi dell'oggi, la Modena degli anni Venti e Trenta, a cavallo tra le due guerre.

Anni mesti e tremendi, quelli, ma anni in cui al viaggiatore proveniente dalla piana sconfinata si mostra una nuova silhouette di città: i pinnacoli fumanti di più e più fabbriche, la ragnatela crescente delle ultimissime infrastrutture e, infine, gli incerti confini di una cinta urbana non più segnata dal corso spesso delle vecchie mura. Velocità e macchina, il binomio doc del secolo incipiente, impressero la propria indelebile traccia sopra l'antico selciato di Modena.

Realizzato in collaborazione con SETA S.p.A. e con l'Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana del Comune di Modena, LINEA F(uturo) lega i luoghi industriali a veri e propri “episodi da tram”: gli attori del progetto Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo accompagneranno il tour con letture che spaziano da “I fiori del male” di Baudelaire, “In ogni caso, nessun rimorso” di Pino Caucci fino ad arrivare a “19” di Edoardo Albinati, che descrive la città dal punto di vista di una linea del tram. Non mancherà poi Italo Calvino tra “Marcovaldo” e “Un ottimista in America”: gli incontri e le impressioni di Calvino nel suo viaggio letterario negli Stati Uniti di inizio '900, a partire naturalmente da New York, “città impregnata di elettricità”. Suggestioni letterarie si intrecciano e alimentano memorie storiche, per ripercorrere e rivivere con occhi di oggi i maggiori poli industriali di Modena della prima metà del secolo scorso. A corredo del percorso verrà distribuita un'agile guida a stampa dedicata ai luoghi che saranno attraversati, a cura dall'Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana.

Informazioni: www.emiliaromagnateatro.com | www.unbeldisaremo.it unbeldi@emiliaromagnateatro.com