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Modena, “Universo Bolaño”, un mondo letterario rivive sulla scena

Prima assoluta martedì 21 marzo al Teatro delle Passioni per “Universo Bolaño” lo spettacolo che sarà in scena fino al 2 aprile. Liberamente ispirato all'opera letteraria di Roberto Bolaño,...

MODENA. Prima assoluta martedì 21 marzo al Teatro delle Passioni per “Universo Bolaño” lo spettacolo che sarà in scena fino al 2 aprile. Liberamente ispirato all'opera letteraria di Roberto Bolaño, scrittore, poeta e saggista cileno, lo spettacolo è diretto dal regista croato Ivica Buljan e prodotto da Ert con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio Modena.
Una storia dove il ritmo dei corpi danzanti, in movimento e le emozioni si fondono in un'opera forte e coinvolgente, come racconta lo stesso regista: «Abbiamo voluto ricordare e ispirarci all'opera di Bolaño cercando di dare al progetto una contemporaneità, lavorare non solo con qualcosa di teatrale ma anche pop e artistico, riprendendo le opere dell'artista».
In scena molti attori e tutti giovani, altra carta vincente come spiega Giuliano Barbolini, presidente Ert: «In scena ci saranno molti attori giovani e questo rispecchia anche una caratteristica di Ert, ovvero quella di investire nella formazioni e sui giovani. Abbiamo diverse proposte ricche di presenze anche internazionali e siamo contenti che questa opera, molto interessante, approdi a Modena». Giovani attori che si sono impegnati attivamente anche alla drammaturgia e alla regia: «Abbiamo lavorato su diversi livelli facendo molta ricerca - spiega il regista - gli attori hanno lavorato non solo sulla parte della recitazione ma anche sulla direzione e drammaturgia per ricercare un nuovo approccio».


Il mondo di Bolaño viene messo in scena ispirandosi a tutto il suo lavoro, un “universo” proprio come dice il titolo per inglobare al suo interno tutta l'artisticità dell'artista: «Volevamo cercare di entrare nel mondo dell'artista attraverso un taglio contemporaneo, quello che abbiamo voluto conferire allo spettacolo» - aggiunge il regista.
Un'opera che propone anche un rinnovamento del linguaggio teatrale, come spiega Claudio Longhi, direttore di Ert: «Siamo usciti dal Novecento e dai modi di pensare il teatro per entrare in una nuova dimensione, dove si guarda al teatro come qualcosa di più grande, un'opera che fa riferimento alla letteratura ma anche all'economia, alla scienza, tanti territori di confine dove si può lavorare». I personaggi di Bolaño tornano a vivere reinterpretati liberamente dagli attori, che portano in scena i vari generi dello scrittore: dal melodramma al thriller politico, romanzo investigativo fino al dramma familiare, grottesco e fantastico che rivivono in scena. «Corpi, musica, emozioni, politica e sentimenti vengono portati in scena dal grande lavoro degli attori e di tutta la squadra». Anche la Fondazione Cassa di risparmio di Modena sostiene lo spettacolo e il lavoro di Ert: «Si lavora sempre sulla strada della formazione - commenta Rita Monticelli, componente del consiglio d'indirizzo della fondazione - con consapevolezza,

aprire la nostra visione sul mondo del teatro contemporaneo. Non solo formazione ma anche l'aspetto delle arti performative, centrale in questo spettacolo». L'opera, per alcune scene e temi trattati, dall'omicidio allo stupro e altre tematiche, è consigliata ad un pubblico adulto.

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