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Modena, tour in città “Pedalando verso gli anni ‘50” 

Tra luoghi simbolo “guidati” dalla Fiab, con appunti storici di Stefano Bulgarelli e letture degli attori della compagnia

MODENA. Nuovo appuntamento con il progetto di Ert “Un vel dì saremo”. Domani è in programma “Pedalando verso gli anni Cinquanta”, un tour in bicicletta organizzato, a partire dalle 15, dai Musei Civici, Fiab e Ert Fondazione. Con la guida della FIAB, gli inquadramenti storici di Stefano Bulgarelli e le letture di Michele Dell'Utri, Simone Francia ed Eugenio Papalia del progetto “Un bel dì saremo”, si parte dall’ex Cinema Principe in Piazzale Bruni, per passare all'ex casa del Giovane Sandro ...

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MODENA. Nuovo appuntamento con il progetto di Ert “Un vel dì saremo”. Domani è in programma “Pedalando verso gli anni Cinquanta”, un tour in bicicletta organizzato, a partire dalle 15, dai Musei Civici, Fiab e Ert Fondazione. Con la guida della FIAB, gli inquadramenti storici di Stefano Bulgarelli e le letture di Michele Dell'Utri, Simone Francia ed Eugenio Papalia del progetto “Un bel dì saremo”, si parte dall’ex Cinema Principe in Piazzale Bruni, per passare all'ex casa del Giovane Sandro Cabassi, all'Istituto d'Arte Venturi, al Ristorante Oreste, poi all'ex negozio di musica “Messori” e al Portico del Collegio, per spostarsi all'ex edicola Panini e concludere all'Ex Aerautodromo. Il percorso e le tappe sono indicate in una mappa concessa dall'Archivio E.P.T - A.P.T. della Provincia di Modena. In concomitanza con l’evento ecco quattro frammenti delle letture che verranno effettuate lungo il tour.


Antonio Delfini: «L'unica strada è il silenzio. E nella strada è la corsa. Poiché, per chi è già perduto, la sola salvezza è non fermarsi mai. Oh! se avesse un minimo di volontà chi è perduto! La volontà di fermarsi. Guai! L'umanità di questo secolo non glielo permetterebbe mai».


Francesco Guccini: «Come occupare il tempo lasciato libero dagli studi? È questo un problema che assilla molti studiosi di tutto il mondo: in America esistono veri e propri “studiosi del tempo libero”. La nuova scienza ha tratto la conclusione che lo studente deve dedicarsi ad “hobbies”, cioè coltivare le sue passioni, dalla geologia all'astronomia, dalla culinaria al giardinaggio, perché i passatempi sono indispensabili. Senza di essi si corre il rischio che il mondo futuro sia popolato da gente annoiata e sbadigliante».


Giorgio Preti: «Voglio fare quadri che non siano interamente pensati e preparati prima. Non devo fissare l'emozione d'una immagine mentale, interromperei il ritmo di vita del quadro. Mentre lo dipingo deve vivere, continuare ad arricchirsi di visioni nuove. Il quadro non dev'essere la copia dell'immagine mentale, ma la vita di quest'immagine. Durante l'esecuzione i rapporti col mondo non devono interrompersi, anzi devono intensificarsi».
Jack Kerouac: «... e quello fu l'unico, chiaro momento della mia vita, il momento più strano di tutti, in cui non seppi chi ero... Mi trovavo lontano da casa, ossessionato e stanco del viaggio, in una misera camera d'albergo, e guardavo l'alto soffitto pieno di crepe e davvero non seppi chi ero per circa quindici strani secondi. Mi trovavo a metà strada attraverso l'America, alla linea divisoria fra l'Est della mia giovinezza e l'Ovest del mio futuro».
La partecipazione al tour è gratuita con prenotazione scrivendo a: musei.civici@comune.modena.it o telefonando al numero 059 2033122. Presentarsi con la propria bicicletta.