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Castelfranco, Regina Carter e il suo violino jazz per Crossroads

Per la prima volta nella sua lunga storia, che conta diciotto edizioni, il festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione...

CASTELFRANCO. Per la prima volta nella sua lunga storia, che conta diciotto edizioni, il festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, farà tappa a Castelfranco.
Domani, alle 21.15, al Teatro Dadà, si esibirà Regina Carter, virtuosa del violino jazz, in un programma musicale dedicato a Ella Fitzgerald. Sarà un faccia a faccia tra due appassionanti figure femminili della musica improvvisata afroamericana: la classicità della Fitzgerald e la modernità della Carter, saldamente legate dal filo dello swing. E la band che accompagnerà la violinista saprà esaltarne al massimo il senso ritmico: Marvin Sewell (chitarre), Reggie Washington (contrabbasso) e Alvester Garnett (batteria). Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Castelfranco Emilia e l’Associazione Amici del Jazz di Modena.

Biglietti: intero euro 15, ridotto 12 (anche per soci Associazione Amici del Jazz di Modena). Pochi violinisti intraprendono la strada del jazz, ma quei pochi casi solitamente lasciano il segno, da Joe Venuti a Stephane Grappelli o, in chiave moderna, Jean-Luc Ponty. In questa ristretta compagnia, Regina Carter (nata a Detroit nel 1966) brilla come la più notevole violinista della sua generazione. Dopo gli studi nella sua città natale e al New England Conservatory of Music, e una breve parentesi in una band tutta femminile che registrò anche per la Atlantic, nel 1994 la Carter si lanciò verso la carriera da solista. Quando arrivò a New York, i biglietti da visita che le aprirono le porte giuste furono la sua tecnica mozzafiato e la timbrica rigogliosa, quasi edonistica se paragonata al sound ruvido e graffiante spesso assunto dagli strumenti ad arco in veste jazz. La cosa non sfuggì a musicisti come Max Roach, Tom Harrell, Wynton Marsalis, Oliver Lake e Cassandra Wilson, che la coinvolsero nei loro gruppi.

Le sue prove discografiche da leader, per quanto poco numerose, documentano tutte momenti e repertori significativi, come un duetto con Kenny Barron e, più di recente, dischi dedicati a temi folk africani (Reverse Thread, 2010) e alle radici

della musica americana (Southern Comfort, 2014). Il progetto Simply Ella arriva in occasione del centenario della nascita di Ella Fitzgerald (1917-96), ma l’anniversario è solo un pretesto: la musica della Fitzgerald è sempre stata tra le principali passioni della violinista di Detroit.

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